Che notizia entusiasmante: il marchio Kfc, quel gigante della gastronomia veloce che tutti conoscono per l’eccellenza del pollo fritto, ha deciso di rafforzare la sua presa sulla metropoli meneghina. Non uno, ma ben due nuovi ristoranti sbarcheranno entro giugno nel raggio di Milano: uno a Cesano Boscone, dentro il tanto amato centro commerciale Porte di Milano, e l’altro in città, precisamente in via Dino Compagni, la celebre zona Piola.
Con queste due meravigliose aperture arriveranno pure 35 nuove assunzioni: una manna per chi aspettava con il fiato sospeso l’occasione di affondare i denti nel pollo impanato. Questi ristoranti, naturalmente gestiti in franchising da Original Bucket (da non confondere con una vera secchiata di pollo), sono solo la punta di un iceberg più vasto. L’ambizioso progetto prevede in tutto otto nuovi locali entro il 2026, accompagnati da un investimento da capogiro di 8 milioni di euro e la bellezza di circa 150 nuovi posti di lavoro da sfornare nei prossimi sei mesi. Applausi.
Milano domina, Roma si accontenta del suo pollo
Milano si conferma capitale indiscussa del pollo fritto made in Kfc. Con il nuovo punto vendita di Piola, zona fanta-studenti del Politecnico, la città sfiora la quota 14 ristoranti, lasciando stordita Roma con i suoi “modesti” 13. Il marchio ha già colonizzato ogni angolo strategico del centro milanese: da via Orefici a corso Vittorio Emanuele II, passando per via Agnello, senza dimenticare le zone universitarie e i crocevia nevralgici come la Stazione Centrale e Porta Genova. Insomma, un vero e proprio impero del “finger food” che si espande imperterrito.
Corrado Cagnola, il paladino di Kfc Italia, ha commentato questa espansione con un entusiasmo degno di un invito al buffet:
“Per Kfc, la Lombardia non è solo il mercato più importante in Italia: è la culla da cui vogliamo orchestrare la nostra prossima fase di crescita. Le aperture a Cesano Boscone e Milano Piola segnano un ulteriore avanzamento verso una presenza sempre più ramificata, innovativa e, naturalmente, vicina ai clienti. Investire qui significa costruire valore a lungo termine: generare nuovi posti di lavoro, presidiare zone ad alto potenziale e rafforzare il ruolo strategico di Milano e della sua area metropolitana come motore del marchio nel Paese. È proprio da qui che vogliamo disegnare il futuro di Kfc in Italia.”
Che dire? Tra zucchine e spinaci, la vera rivoluzione gastronomica italiana potrebbe essere un secchio di pollo fritto made in Kfc. E mentre qualcuno si preoccupa di sostenibilità e qualità, Kfc mette il turbo nelle frazioni e nei quartieri universitari. Compreso Piola, perché ovviamente gli studenti affamati hanno bisogno di un’abbondante dose di croccantezza da smaltire durante le lunghe lezioni. La Lombardia così si prende il ruolo di epicentro del fritto industriale, a riprova che il gusto all’italiana è ormai un lontano ricordo, soppiantato dall’onnipotenza del pollo impanato e fritto a puntino, pronto a dominare ogni angolo della penisola.



