Ivrea si trasforma in set da film violento con pestaggio in corso Nigra e rapina alla sala slot: 4 arresti a chi la prossima?

Ivrea si trasforma in set da film violento con pestaggio in corso Nigra e rapina alla sala slot: 4 arresti a chi la prossima?

Un classico episodio che dimostra come la cronaca locale riesca sempre a sorprenderci con la sua varietà di talenti criminali. Un ventenne tunisino senza fissa dimora, una ragazza italiana di diciannove anni e un minorenne tunisino di diciassette anni sono stati arrestati dai carabinieri di Ivrea dopo una rapina a dir poco violenta avvenuta il 21 febbraio in corso Nigra, proprio davanti a un bar. Nulla di nuovo sotto il sole se non fosse che, questa volta, la storia si chiude con gli arresti – altrimenti avremmo avuto solo l’ennesimo bollettino di violenza incontrollata.

Il colpo? Una raffinata appropriazione indebita di due catenine d’oro e un braccialetto d’argento ai danni di un povero trentenne dell’Emilia Romagna, che doveva solo passare di lì e niente più. Nessun rispetto per il turista di passaggio, evidentemente.

E ora si apre il capitolo “brutale”: il derubato è stato preso a bastonate con calci, pugni, una catena e pure un bastone di legno. Insomma, un trattamento 5 stelle da parte dei nostri eroi malavitosi che lo ha costretto a un bel passaggio in pronto soccorso. Prognosi? 30 giorni. Se la cava, ma il racconto è tutto un programma.

I carabinieri, chiamati in fretta e furia, hanno dimostrato che le telecamere di sorveglianza sono più affidabili del buon senso: analizzando immagini e testimonianze, hanno rintracciato le tre figure di grande talento del crimine.

Il tribunale di Ivrea ha giocato la sua parte con una puntualità da manuale: domiciliari per la giovane italiana e carcere per il ventenne tunisino. Quanto al minore, convalidato il fermo e destinazione carcere minorile. Insomma, un trattamento differenziato per una banda che, a quanto pare, conosce già bene le forze dell’ordine, dato che tutti e tre erano noti ai servizi.

Il rapinatore solitario: l’irresistibile tentazione del coltello

Ma non è finita qui, perché la notte tra venerdì e sabato ha regalato un’altra perla alle cronache di Ivrea. Sempre i carabinieri, stavolta in collaborazione con la polizia del commissariato locale, hanno arrestato un solitario rapinatore armato di coltello che ha pensato bene di aggredire la sala giochi e slot “Samsara” di via Sant’Ulderico.

Il protagonista si chiama Giovanni Jonathan Mistretta, 32 anni, residente proprio a Ivrea. Come un novello Robin Hood al contrario, ha provato a arraffare l’incasso serale (circa 3000 euro). Peccato per lui, però, che la fuga dal luogo del misfatto sia durata poco più di un battito di ciglia, visto che è stato beccato subito dopo.

Sembra proprio che Ivrea stia vivendo un periodo d’oro per la creatività criminale, tanto da rendere superflue qualsiasi scansioni o gogne del passato. La sensazione è che per questi “artisti del furto” la recidiva non sia solo un’opzione, ma piuttosto un’abitudine consolidata. Nel frattempo, la città si aggrappa ai carabinieri e alle telecamere di sorveglianza, veri protagonisti moderni di queste tragicommedie urbane.

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