Che giornata, eh? In quest’epoca dove ogni impresa sportiva italiana sembra una sopresa da Minecraft, l’Italia è riuscita a tirar fuori ben tre medaglie olimpiche. Sì, avete letto bene, tre. Non una di più, non una di meno. Nulla da dire, la sobrietà prima di tutto.
Si comincia allegramente verso l’ora di pranzo, quando la nostra eroina Sofia Goggia si accontenta del bronzo nella discesa libera femminile. Un risultato tutto sommato presentabile, anche se ci aspettavamo forse un po’ più di brio.
Argento nel Biathlon: quasi un’impresa
A seguire, arriva un argento nel sempre super competitivo biathlon, dove la staffetta mista azzurra composta da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi si è dovuta inchinare solo alla solita imbattibile Francia. Ovviamente, niente era già scritto, e la Germania si prende il bronzo facendo le veci di una Norvegia stranamente a mani vuote. In pratica, forse, solo un capriccio del destino ha tenuto lontano l’Italia dal gradino più alto.
Il tempo della Francia? 1h04’15″5, un golormoso 25 secondi davanti ai nostri. E non pensate che tutto sia andato liscio come l’olio: sul poligono di tiro Vitotzzi chiude senza errori, mentre gli altri si concedono qualche svista – due errori per Giacomel e Hofer, uno per Wierer. Evidentemente, il perfezionismo non è di casa nel biathlon azzurro.
Bronzo nello snowboard femminile: battaglia fra azzurre
Non poteva mancare un capitolo dedicato allo snowboard, che vede Lucia Dalmasso aggiudicarsi il bronzo nello slalom parallelo gigante femminile a Livigno. La piccola gloria arriva battendo addirittura un’altra italiana, la dinamica Elisa Caffont, nella cosiddetta “small final”.
Il podio, come sempre colorato da un buon mix internazionale, vede l’oro nelle mani della ceca Zuzana Maderova e l’argento all’austriaca Sabine Payer. In poche parole, gli stranieri continuano a dare lezioni, mentre noi ci accontentiamo di non litigare tra di noi per una medaglia.
Bronzo a sorpresa nel pattinaggio di velocità
Ora, passiamo a quella che potrebbe essere la piccola sorpresa di giornata: il bronzo nel pattinaggio di velocità sulla distanza dei 5mila metri conquistato da Riccardo Lorello. Per i distratti, Lorello è milanese di Rho, e lo si è visto gareggiare nell’iconica Milano Rho Ice Hockey Arena.
Al debutto olimpico, il giovane atleta si becca un bronzo che neanche lui se lo aspettava. Ma si sa, a volte la fortuna aiuta gli audaci, soprattutto quando gli avversari si accontentano di guardarti senza troppo rispetto.
Bronzo nello slittino maschile: una medaglia all’ombra
Per completare il quadro delle glorie azzurre, troviamo pure Dominik Fischnaller che strappa un bronzo nel singolo maschile di slittino. È il tardo pomeriggio, quello perfetto per le medaglie di minor lustro, ma tanto amate dai cicli di comunicazione ufficiale.



