Israele si risveglia con le bombe a grappolo iraniane che trasformano un’auto di Kafr Qasim in un fuoco d’artificio indesiderato

Israele si risveglia con le bombe a grappolo iraniane che trasformano un’auto di Kafr Qasim in un fuoco d’artificio indesiderato
Kafr Qasim, una città quasi esclusivamente araba situata nel cuore dello Stato di Israele. Sorpresa! Ad accusare il colpo è una bomba a grappolo made in Iran. Come se il mondo non avesse abbastanza conflitti da aggiornare, ora anche piccoli ordigni balistici in pieno centro cittadino.

I grandi protagonisti della scena, però, non sono certo i pacifisti: durante il raid made in Teheran sono rimasti feriti – rullo di tamburi – due cittadini da ben 55 anni: un uomo e una donna, testimonianze viventi di come la guerra preferisca sempre colpire gli innocenti. I paramedici, praticamente eroi del giorno, hanno prestato soccorso a entrambi mentre la città, nel frattempo, viene sottoposta a un’ispezione molto approfondita per trovare eventuali altri “regali” iraniani sparsi qua e là.

È curioso notare come le munizioni sganciate da un missile balistico iraniano riescano a trasformare un tranquillo centro abitato in un campo minato, mentre i colloqui di pace sembrano essere più remoti di un viaggio su Marte. Ecco lo spettacolo che la politica internazionale vuole offrirci: una lunga serie di esplosioni, vittime e parole che si perdono nel vuoto.

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