Bezalel Smotrich, il geniale ministro delle Finanze israeliano, ha deciso di regalare perle di saggezza durante la sua visita alle città al confine tra Israele e Libano. Ha minacciato che la periferia sud di Beirut, nota come Dahiyeh e nota roccaforte di Hezbollah, diventerà presto un’altra Gaza. Sì, quella stessa Gaza che Israele ha messo a soqquadro con la leggendaria delicatezza di una demolitrice durante la guerra di due anni nella Striscia.
Secondo Smotrich, un uomo chiaramente votato alla pace e alla diplomazia, la promessa è chiara: “Volevate scatenare l’inferno su di noi, vi stiamo scatenando l’inferno”. E così, mentre l’inferno sembra il complimento del giorno, ai cittadini del nord del Paese promette non proprio la pace mondiale, ma almeno la “pace e tranquillità”.
Nell’immaginario di questo esponente politico, Dahiyeh diventerà come Khan Younis, ovvero un posto che, per chi non avesse avuto la fortuna (o sfortuna) di viverci, è noto per essere stato uno dei teatri delle innumerevoli devastazioni in questo lunghissimo conflitto. Quindi, più o meno, un invito a lasciare i sogni di normalità e accogliere una ristrutturazione urbanistica fatta di rovine.
Insomma, secondo il ministro delle Finanze israeliano, se Hezbollah era pronto ad incendiare le cose, ora è il turno di Israele di accendere il fuoco… probabilmente senza preoccuparsi troppo delle conseguenze civili, sociali o umanitarie. Forse un nuovo pianoforte da bombardare, chissà.



