UEFA annuncia con solennità l’annullamento della “Finalissima” tra Spagna, trionfatrice di Euro 2024, e Argentina, detentrice della Copa America 2022. La sfida, prevista in Qatar il 27 marzo, viene cestinata per via della guerra in corso nella “tranquilla” regione. La motivazione? Un vero e proprio dispiacere, parola della UEFA, impedisce alle squadre di contendersi quel prestigioso trofeo sotto il sole qatariota.
Ovviamente, dopo un’indagine degna del miglior detective, si scopre che non si è trovato un accordo nemmeno per rinviare l’incontro. Ironia della sorte, la risposta è stata il classico “No grazie, preferiamo saltare direttamente”.
Una partita che non si disputerà… grazie alla diplomazia sportiva
Questa deliziosa seconda edizione della sfida (la prima era stata tra Italia e Argentina nel 2022, con gli azzurri massacrati 3-0) sembrava essere a rischio fin dai primi colpi di scena: Stato Uniti e Israele hanno gentilmente deciso di attaccare l’Iran, creando quel piccolo intoppo chiamato “guerra”.
Il Qatar, coinvolto nei cieli infuocati del Golfo, ha dovuto sacrificare persino eventi di prestigio come la prima gara del Mondiale Endurance (Wec) e persino il MotoGP del 12 aprile, che si vedrà costretto a uno slittamento a novembre, per la gioia dei motori al freddo.
La UEFA, con spirito più diplomatico che mai, ha messo sul tavolo due opzioni per tenere vivo il sogno sportivo: giocare a Madrid il 27 marzo oppure organizzare una doppia sfida tra Madrid e Buenos Aires. Due volte la gioia e, come ciliegina sulla torta, biglietti equamente distribuiti tra ambasciatori dei tifosi. Che gentilezza, no?
Peccato che l’Argentina abbia declinato entrambe le offerte, quasi a voler guadagnare punti in un gioco che si chiama “Trasferimenti di date impossibili”. L’argentina preferiva infatti un dopò Mondiale, ma quella piccola minuzia chiamata “assenza di date libere per la Spagna” ha smontato il piano.
Come se non bastasse, l’Argentina ha osato proporre il 31 marzo, che, sorpresa sorpresa, è risultato “impossibile” per la UEFA. Si torna così all’azzeramento completo della partita, perché, si sa, lo sport è prima di tutto… rispettare il calendario, soprattutto quando è impossibile.
La Federazione spagnola ha espresso tutto il suo “rammarico” per la cancellazione, sottolineando addirittura di aver condiviso «tutte le opzioni» in grande sintonia con la UEFA. D’altronde, la Spagna era “pronta a giocare, come sempre”, senza imporre nemmeno una condizione. Che soldatini impeccabili.
Così, tra guerre, diplomazie sportive e date fantasma, la “Finalissima” si è trasformata rapidamente in un bel nulla di fatto da archiviare nella cartella “eventi mai avvenuti ma molto promossi”. E noi che speravamo in un’epica sfida sotto il sole del Qatar…



