La marcia trionfale dell’Inter verso lo scudetto continua indisturbata, come una comitiva in gita verso il gelato. I nerazzurri hanno liquidato senza tanti complimenti il Cagliari con un secco 3-0 sul campo del Meazza, raccogliendo la loro terza vittoria consecutiva. Quindi, applausi: la squadra si issa a quota 78 punti in classifica, con un margine di 12 lunghezze sul Napoli, secondo, impegnato domani nel déjà vu del match contro la Lazio al Maradona. Ovviamente, destinate a cadere miseramente.
Le reti decisive sono arrivate nella ripresa: prima Thuram al 52’, che spinge in rete un assist di Dimarco; poi al 56’ la zampata di Barella che non lascia scampo a Caprile; e per finire il 92’ con un bel destro di Zielinski, ghiotta ciliegina servita da un assist di Dumfries. I calciatori rossoblù, invece, possono consolarsi col fatto di aver mantenuto il 16° posto con i loro 33 punti, una posizione che fa tanto “io faccio il mio dovere”.
L’inizio di gara ha visto un Cagliari sorprendentemente coraggioso, che ha mostrato una certa insubordinazione con tentativi pericolosi di Sebastiano Esposito e Palestra, venendo prontamente respinti da un Martinez in ottima forma, pronto a difendere la sua porta come fossimo in un film d’azione. Ma come spesso accade nel calcio, la squadra più sicura di sé, l’Inter, ha preso lentamente il controllo, sfiorando il vantaggio più volte: prima con un colpo di scena al 16’ di Dimarco, la cui conclusione però è stata respinta come una raccomandazione sgradita, e poi al 40’ con Pio Esposito, miracolo del portiere Caprile su ciò che sembrava ormai gol fatto.
La ripresa si è aperta nel modo più prevedibile possibile: al 7’ la partita si è sbloccata grazie a un’azione di Dimarco, che ha trovato spazio sulla sinistra per un cross basso che il povero Caprile non ha potuto fare altro che guardare scivolare via verso la rete, dove Thuram ha prontamente eseguito il compito di spingere il pallone in porta. Un vantaggio tanto semplice quanto inevitabile per chi ha la tranquillità di una vetta quasi irraggiungibile.
Bastano quattro minuti perché l’Inter raddoppi: un’urgenza centrale in attacco si conclude con un tiro di Barella caricato a mille, bello potente alle spalle di Caprile, e ovviamente nessuno al mondo si aspettava che la difesa rossoblù potesse intervenire. Nel recupero, la chiusura diventa una formalità. Zielinski si concede un bellissimo destro da fuori area, assistito da Dumfries, e mette la ciliegina su una torta già ampiamente servita agli avversari.



