Ah, che sfida drammatica e senza precedenti quella tra Inter e Juventus a San Siro, sabato 14 febbraio. Un vero spettacolo di contraddizioni e colpi di scena degno di un giallo di serie B.
Ad aprire il sipario è stato un perfetto autogol del talentuoso Cambiaso, che, con grande generosità, ha regalato il vantaggio agli avversari, i nerazzurri. Certo, cosa c’è di più coerente per un terzino che segnare nel proprio sacco? Ovviamente, la risposta di Cambiaso non si è fatta attendere e, dopo un momento di malinconia, ha deciso di iscrivere anche il suo nome sul tabellino dei marcatori con un pareggio che ha fatto sognare i tifosi bianconeri.
La ripresa, come in ogni buon romanzo di suspense calcistica, è stata un’altalena di emozioni: prima ci ha pensato Esposito a riportare l’Inter in vantaggio, giusto per mantenere la tensione alta, poi Locatelli ha fatto il miracolo di rimettere tutto in equilibrio, con quel gusto per l’equità che solo la Juventus sa esibire nei momenti clou.
E come in ogni film che si rispetti, il colpo di scena arriva proprio nel finale: nel recupero, Zielinski decide che fosse il momento giusto per una magia dal limite dell’area. Un vero capolavoro che ha regalato la vittoria all’Inter, lasciando i tifosi juventini a leccarsi le ferite e a meditare sul significato profondo della sfortuna calcistica.
Insomma, tra autogol generosi, scatti di orgoglio e tiri al cardiopalma, abbiamo appena assistito a una partita che meriterebbe di essere studiata in ogni accademia di contraddizioni sportive. A breve, ovviamente, arriveranno gli highlights, pronti a immortalare ogni singolo momento di questo capolavoro di suspense e ironia calcistica.



