Innovation Day Lazio Life Science adesso la scienza si vanta di innovare roba già vecchia

Innovation Day Lazio Life Science adesso la scienza si vanta di innovare roba già vecchia

Il 7 novembre 2025, presso il sontuoso Auditorium INAIL Antonio Maglio nella capitale, si svolgerà l’ennesimo raduno di menti illuminate chiamato Innovation Day Life Science. Questa manifestazione, sponsorizzata da Lazio Innova per conto della sempre vigile Regione Lazio e in felice compagnia di Unindustria, promette di rivoluzionare il mondo delle scienze della vita – o almeno di parlarne tanto.

Un’occasione imperdibile che riunisce tutto il campionario di attori del settore: dalle grandi aziende alle piccole e medie imprese, passando per startup e spinoff, fino agli studenti universitari, pronti a diventare protagonisti – o almeno spettatori – di questo spettacolo tecnologico-farmacologico. Lo scopo? Favorire il dialogo e la collaborazione lungo tutta la filiera produttiva del farmaco, ovvero il luogo dove si concentra tutta la potenza innovativa… o la fatica di fingere che qualcosa cambi.

L’evento si presenta come un polo aggregativo per chi, per mestiere, cerca di evitare il collasso del sistema con qualche nuova tecnologia abilitante o qualche idea di trasferimento tecnologico. Un’aspirazione ammirevole, quanto improbabile, ma il palco è pronto per ospitare chi vuole raccontare quanto la filiera farmaceutica sia l’heritage europeo italiano da non perdere, e come le startup selezionate dalla famigerata “Call4Innovation Matching in Lifescience” possano salvarci tutti.

Ah, tra i relatori di spicco non potevano mancare il Presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria, Massimo Scaccabarozzi, e il Direttore Generale Massimiliano Ricci, pronti a dispensare saggezza e forse anche qualche slogan aziendale. Se qualcuno volesse inattivarsi registrandosi, la pagina dedicata su Lazio Innova è un clic felice di distanza.

Il programma mattutino per chi ama l’innovazione a orari rigorosi

Si parte alle 09:30 con un energizzante welcome coffee, perché niente stimola la creatività tecnologica come il caffè, soprattutto se accompagnato dalla trafila di partecipanti più o meno motivati.

Alle 10:00 si apre ufficialmente, con la benedizione di Corrado Delle Site, responsabile delle innovazioni tecnologiche presso INAIL, che sicuramente saprà raccontarci come si protegge il lavoratore quando la tecnologia si fa amica o nemica, a seconda dei punti di vista.

Segue l’illuminante intervento di Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, che ci parlerà del comparto Life Science nel Lazio, probabilmente la nuova frontiera di successi garantiti (almeno sulla carta).

Il discorso d’apertura vero e proprio è affidato a Massimo Scaccabarozzi, che con la sua eloquenza di presidente della sezione farmaceutica di Unindustria aprirà le danze sull’argomento più attuale: la filiera farmaceutica, questa forza silente e potente che regge le sorti di un’Italia finalmente all’avanguardia (o quasi).

Una carrellata di nomi altisonanti prenderà poi la parola: da Nicola Bencini di INCYTE Italia a Simmaco Coppola di Logista Pharma Italia, passando per il gotha di Johnson & Johnson, Sanofi, MSD, ENEA Tech e Biomedical e Recordati. Insomma, chi non c’è non è nessuno e la stereofonia dell’innovazione si fa sentire forte.

Intelligenza artificiale, biofarmaci e nuovi sistemi produttivi: il futuro è già qui, purché lo ascolti tu

Dalle 11:15 inizia la sessione dedicata alle tecnologie abilitanti per la medicina traslazionale. Tradotto: tutto ciò che suona tecnologico, avanzato e magari complicato, dal trionfo dell’intelligenza artificiale in salsa farmaceutica ai nuovi metodi per sfornare pillole e cure con la pretesa di battere la crisi.

Qui salgono in cattedra figure come Elisabetta Borello di Bio4Dreams Spa, che si è guadagnata l’appellativo di co-founder non a caso, insieme a manager di aziende mastodontiche quali GlaxoSmithKline, Pfizer, Zambon, Special Product’s Line, AstraZeneca Italia e Roche. Saremo tutti lì a prendere appunti o almeno a far finta di capire, moderati come sempre dal grande Scaccabarozzi che non perde occasione per governare anche la narrazione della nuova frontiera della farmacia italiana.

Le meraviglie innovative: la presa di parola delle startup e delle PMI, tra sogni e realtà

Alle 12:15 si apre la ciclica e imprescindibile presentazione delle dieci soluzioni innovative preselezionate, una carrellata prontamente definita “table round”, perché tutto suona più moderno se si usa il lessico anglofono alla moda.

Tra i nomi da ricordare figurano Clap, Genechron, Heremos, Infinite Vision, MedLea, Neomatrix, NIB Biotech, il duo StemGen & Technoscience dal Parco Scientifico e Tecnologico Pontino, oltre a Takis e TransTechService. La sessione sarà gastronomicamente e intellettualmente moderata dall’imprenditore e venture capitalist Mario Caria, che probabilmente saprà estrarre anche un po’ di humour involontario da tutto questo fermento di innovazione.

Alle 13:00, infine, si chiude con i solenni discorsi conclusivi di Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, e del già citato direttore generale di Unindustria, Massimiliano Ricci. Dopodiché, un significativo light lunch offrirà il benvenuto a una sessione tecnica riservata, perché nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si conta e si seleziona rigorosamente.

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