Il primo episodio si è svolto verso le 10:30. Un trentenne georgiano ha deciso di rimpinzare furtivamente il suo armamentario di prodotti farmaceutici e generi alimentari per un valore di circa 300 euro. Il nostro ladro ha tentato di oltrepassare le casse nascondendo la refurtiva, ma quando è stato scoperto, anziché arrendersi, ha scelto la via della violenza spingendo energicamente l’addetto alla sicurezza nel tentativo di fuggire. Niente male come idea: trasformare un semplice furto in una rapina impropria con tanto di spintoni. Ovviamente, una volante del Commissariato non ha tardato ad arrivare e ha subito messo fine al suo sogno di impunità, recuperando anche tutta la merce sottratta.
Non è finita qui, però. Proprio quando pensavamo che la giornata avesse insegnato qualcosa, eccoci al secondo round. Poco dopo mezzogiorno, la sorveglianza, sempre all’erta – grazie al cielo –, ha beccato un altro magistrale esperto del furto: un ragazzo argentino di 27 anni. Anche lui ha cercato di dileguarsi con prodotti per un valore di circa 340 euro nascosti nello zaino. Mossa geniale, vero? Peccato che non bazzichi abbastanza tra queste corsie, perché è finito anch’egli con le manette ai polsi, accusato di tentato furto aggravato. La refurtiva è stata prontamente restituita ai legittimi proprietari.
Entrambi gli arrestati sono stati subito messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per il giudizio direttissimo, perché si sa, la giustizia quando si tratta di talenti come loro non aspetta gli sconti di tempo. Insomma, una giornata di ordinaria amministrazione dove il “grande colpo” si è risolto in due fiaschi memorabili, grazie a un’efficiente sicurezza e a poliziotti davvero svegli.



