Il titolo delle azioni di Novo Nordisk schizza alle stelle grazie alla pillola miracolosa GLP-1 approvata, perché ovviamente ci voleva una pasticca per far volare i titoli in borsa

Il titolo delle azioni di Novo Nordisk schizza alle stelle grazie alla pillola miracolosa GLP-1 approvata, perché ovviamente ci voleva una pasticca per far volare i titoli in borsa

Le azioni di Novo Nordisk hanno fatto un balzo del 6,9% martedì, festeggiando come se avessero appena vinto la lotteria mondiale del farmaceutico. E perché mai? Perché il gigante danese ha ottenuto l’approvazione della sua pillola GLP-1, un primato globale. Sì, avete capito bene: un farmaco da prendere per via orale per sostituire l’iniezione settimanale di Wegovy, diventando l’eroe dei pazienti troppo pigri per gli aghi.

Ovviamente, a Washington, mentre il mondo si interroga sui prezzi altissimi dei medicinali, la Food and Drug Administration ha deciso di dare il via libera proprio a Novo Nordisk, lasciando il povero rivale americano Eli Lilly a guardare da lontano. Alla faccia della concorrenza internazionale!

La pillola partirà con un dosaggio iniziale di 1,5 milligrammi e sarà disponibile nelle farmacie e tramite alcuni fornitori selezionati di telemedicina, con offerte risparmio a soli 149 dollari al mese da gennaio. Una vera occasione, no?

Per i pazienti paganti in contanti, c’è addirittura un servizio speciale grazie a un accordo con l’amministrazione di Donald Trump. Infatti, si potrà acquistare direttamente sul sito TrumpRx, che pare il paradiso dello shopping farmaceutico – o forse solo un ottimo trucco politico.

Il prezzo dei farmaci è senza dubbio uno dei temi più caldi dell’anno in Stati Uniti, dove qualcuno ha finalmente deciso di cercare di abbassare i costi per i consumatori. Sorprendentemente, però, la soluzione arriva proprio da un’azienda danese, non da quelle a stelle e strisce che dominano il mercato.

Ovviamente, il 2024 per Novo Nordisk non è stato un pigiama party: ha dovuto affrontare drammi nel consiglio di amministrazione, carenze di forniture, una guerra d’asta con Pfizer, e non poche critiche sulla sua strategia negli USA. Insomma, un delicatissimo equilibrio tra politica, economia e tanta confusione.

Un vantaggio competitivo… forse

Rajesh Kumar, capo della ricerca azionaria nel settore sanità e scienze della vita europeo di HSBC, ci illumina con la sua saggezza. Secondo lui, i dati clinici di Novo sono “fantastici”, mentre Eli Lilly è ancora lì che scalda i motori per far partire la sua pillola. Fantastico, vero? Nel frattempo, la Danimarca si gode il primato.

Tuttavia, come recita la tragica commedia della medicina, la pillola ha alcune restrizioni: deve essere presa senza cibo né acqua nelle ore precedenti, complicando la vita ai medici di base che si ritrovano a dover affinare l’arte della prescrizione. Bello, come se non ci fosse già abbastanza complicazione nel far ingoiare una pillola ai malati.

Kumar ci consola dicendo che la tollerabilità e l’efficacia della pillola di Novo Nordisk sono superiori a quelle della concorrenza americana, quindi in definitiva il vantaggio potrebbe essere tutto danese. Ma, come sempre in questi drammi farmaceutici, tutto si riduce a una parola magica: esecuzione.

Neanche a dirlo, il futuro del mercato sarà dettato da come Novo saprà interpretare il copione. Ed è rassicurante sapere che, mentre ci chiediamo chi pagherà per questi farmaci costosi, i protagonisti del settore sono troppo impegnati a combattere tra di loro per ricordarcelo.

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