Il nono che spunta dal nulla nel 2026 e nessuno sa perché

Il nono che spunta dal nulla nel 2026 e nessuno sa perché

Un altro senzatetto ha deciso di lasciare questa vita ingiusta a Milano, dopo un malore e una corsa disperata verso un ospedale che, come al solito, non ha potuto far altro che constatare il decesso. L’uomo, apparentemente intorno ai 60 anni e privo di documenti, non portava tracce evidenti di violenza, perché d’altronde le percosse non servono più quando la realtà è già abbastanza crudele.

Questa tragedia segna il nono decesso tra i clochard dall’inizio dell’anno, una vera e propria epidemia di ignoranza sociale mascherata da indifferenza istituzionale.

I solerti carabinieri sono stati informati solo dopo il triste evento, precisamente sabato sera, grazie a una segnalazione dall’ospedale Sacco. Nel frattempo, l’identità di questo signore senza nome rimane un mistero, come se fosse un dettaglio insignificante.

Dai primi riscontri emerge che l’uomo è stato soccorso dal pronto intervento 118 mentre giaceva sugli scalini del Velodromo Vigorelli, in via Arona 23. Trasportato in condizioni disperate, i medici hanno tentato una strenua rianimazione, ma, come da copione, la vita ha deciso che il suo tempo era scaduto.

Va detto che le sue condizioni fisiche precarie erano solo il risultato naturale di una vita trascorsa all’addiaccio, a combattere contro freddo, solitudine e l’ipocrisia della società che lo ha lasciato a morire in mezzo alla strada senza una carezza, né politica né umana.

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