Il giorno mondiale della radio: perché festeggiare un gadget che ormai parla solo da solo

Il giorno mondiale della radio: perché festeggiare un gadget che ormai parla solo da solo

Lunedì 9 marzo, nella mai abbastanza celebrata cornice del Talent Garden Calabiana, tornerà puntuale come un orologio svizzero l’insostituibile evento gratuito ‘World Radio Day’. Questa brillante iniziativa, organizzata dall’infallibile Radio Speaker, arraffa per il sesto anno consecutivo l’onore di esaltare le incredibili virtù della radio, quel mezzo di comunicazione che, come sappiamo, è rimasto misteriosamente vivo e vegeto nonostante internet e gli streaming ovunque.

L’evento, nato per celebrare la magnifica Giornata Mondiale della Radio istituita dall’illuminato Unesco il 13 febbraio, quest’anno ha cambiato data in favore di un’eccezione più scenografica, spostandosi al 9 marzo per non urtare la sensibilità degli appassionati delle (ormai passate) Olimpiadi Invernali. Perché dopotutto – si sa – la radio non può competere con qualche sciata o salto con gli sci, per cui meglio temporeggiare e aspettare il momento giusto per brillare.

Il parterre stellare della radio italiana

Passiamo ora agli esemplari di grande calibro che infiammeranno i microfoni: tra gli ospiti annunciati figurano nomi di indubbia levatura come Marco Mazzoli con il suo inossidabile Zoo di 105 (Radio 105), il mitico Linus, Nicola Savino, Gianluca Gazzoli e Daniele Bossari. E non finisce qui, perché la rappresentanza è così vasta che potremmo fare un elenco quasi da enciclopedia: da La Pina a Wad (Radio Deejay), passando per Rossella Brescia (RDS), Albertino (m2o), Ringo (Virgin Radio), arrivando fino a Giuseppe Cruciani e Pierluigi Pardo (Radio 24), senza dimenticare Rosaria Renna e Tamara Donà (RMC), Pippo Pelo (Radio Kiss Kiss), Paoletta, Giuditta Arecco e Daniela Cappelletti (Radio Italia), fino al sempre leggendario Claudio Cecchetto (Radio Cecchetto). E, ciliegina sulla torta, anche qualche artista di riserva come i The Kolors.

Scommetto che saranno emozionati quanto basta per portare l’evento da “radiofonico” a “storico”.

Formazione, esposizione e networking: tutto a portata d’onda

Oltre a queste splendide conferme, la giornata offrirà momenti di formazione, spazi espositivi e occasioni di networking. Insomma, un’occasione imperdibile per emittenti, professionisti, brand, editori e istituzioni di stringere mani, scambiarsi biglietti da visita e scoprire magari come la radio riesca a sopravvivere in un mondo che si vanta di essere “digitalizzato” ma che evidentemente si attacca ancora disperatamente al vecchio microfono.

La promessa futuristica: la radio e l’intelligenza artificiale

Giorgio d’Ecclesia, gran capo e fondatore di Radio Speaker, ci illumina sul vero tema di questa edizione: la fantasmagorica fusione tra radio e Intelligenza Artificiale. Insomma, qualcosa di così innovativo da far sembrare obsoleto l’etere stesso.

Giorgio d’Ecclesia said:

“Il World Radio Day è l’unico evento che riesce a radunare tutta la filiera radiofonica italiana: dagli editori ai professionisti del microfono, dalle etichette alle società per i diritti musicali, fino ai centri media, agli investitori, ai fonici e agli sviluppatori hardware e software, senza dimenticare il vasto pubblico degli ascoltatori. Quest’anno, con il tema ‘Radio e Intelligenza Artificiale’ scelto dall’Unesco, guardiamo avanti: capire come l’AI possa trasformare e potenziare il nostro modo di fare radio è una sfida entusiasmante e necessaria”.

Parafrasando, una sorta di ‘radio deluxe’ con un pizzico di algoritmo al seguito per non farci sentire troppo vintage. Un messaggio rassicurante per tutti noi: la radio non solo sopravvive, ma si evolve verso un futuro in cui forse anche la macchina più scettica potrebbe finalmente apprezzare un buon speaker umano… o quasi.

Per chi si sentisse ispirato o semplicemente annoiato, l’evento è ad ingresso libero, a patto di registrarsi sul sito ufficiale. Dunque, non resta che attendere il 9 marzo per l’ennesima celebrazione di quel glorioso, apparentemente immortale, medium chiamato radio.

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