Il genio della smart ring Oura punta a quasi 2 miliardi di dollari di vendite nel 2026 e il CEO non smette di crederci

Il genio della smart ring Oura punta a quasi 2 miliardi di dollari di vendite nel 2026 e il CEO non smette di crederci

Il CEO di Oura, la startup finlandese dei famigerati anelli smart, ha dichiarato a CNBC che si aspetta di sfiorare i 2 miliardi di dollari di fatturato il prossimo anno. Una previsione che suona quasi come una sorpresa, considerando che fino a ieri si parlava di “un semplice” miliardo di incassi nel 2025. Ma ehi, perché darsi limiti quando puoi volare altissimo?

La casa produttrice dell’anello smart, che ha raccolto 900 milioni di dollari a ottobre (già, evidentemente l’anello magico piace), ha alzato la posta in gioco. Il CEO Tom Hale ha confermato che il 2025 sarà l’anno del raddoppio netto delle vendite rispetto al 2024. Insomma, il 2024 sarà solo il preludio: nel 2025 si punta quasi a raddoppiare di nuovo, verso quei fantasiosi 2 miliardi.

Hale non ha potuto fare a meno di sottolineare l’intensificarsi dell’espansione internazionale e la spinta sulle funzionalità per la salute femminile, che – sorpresa! – sembrano avere fatto breccia sul mercato. Un dato da non sottovalutare se si parla di crescita continua e vorticosa.

Parliamo di numeri impressionanti: dal lancio nel 2015 fino a settembre, Oura ha piazzato oltre 5,5 milioni di anelli, di cui ben 2,5 milioni solo da giugno 2024. Chapeau!

L’ossessione per l’intelligenza artificiale

Ovviamente, non poteva mancare la compulsione dell’Intelligenza Artificiale, di cui Oura si vanta fin dall’inizio. Hale si è mostrato particolarmente entusiasta, quasi come il fanatico di un culto, sostenendo che la società è pronta a sfornare un ventaglio di funzionalità preventive rigorosamente AI-driven.

Il bello è che attraverso l’IA l’anello riesce a generare “insights” sotto forma di testo personalizzato, così da permetterti di capire i vari dati raccolti – perché una massa di numeri senza un discorsetto motivazionale non è alla moda. E per rendere il tutto più intrigante, hanno pure un chatbot denominato Oura Advisor, il “dottore nella tua tasca” pronto a risponderti. Proprio il tipo di medicina che aspettavamo con ansia!

Nel 2022 Oura si è alleata con Natural Cycles, quell’app anticoncezionale certificata FDA, aggiungendo così funzioni per la fertilità – perché niente dice “salute femminile” come un controllo rigoroso del ciclo, ovviamente gestito da un anello.

Quest’anno hanno aggiunto anche il monitoraggio del glucosio, grazie a una partnership con Dexcom, e in ottobre hanno annunciato ricerche sulla pressione sanguigna. Insomma, un vero e proprio “angelo custode” (Hale dixit) sempre al tuo fianco, che ti anticipa persino le previsioni sulla tua salute a lungo termine – quasi come un oracolo digitale, ma più tecnologico.

Naturalmente, con tutta questa aurea di perfezione e potenzialità ultra-futuristiche, qualcuno potrebbe immaginare un’imminente IPO per Oura. Sorpresa: “nessuna novità all’orizzonte” – tanto per spegnere ogni entusiasmo.

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