Finalmente è arrivato il gran giorno per gli appassionati di gare che non vedono l’ora di sciropparsi un altro teatrino sportivo alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Cominciano l’avventura i nostri eroi del curling maschile, pronti a scendere in campo contro la ben nota e temutissima Svezia, con fischio d’inizio previsto poco dopo le 19. E se pensavate che le emozioni finissero qui, beh, tenetevi forte: partono anche i turni preliminari dell’hockey maschile, con un’altra sfida tutta italiana contro la stessa orda vichinga, alle 21:10 nella scintillante Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena. Che suspense…
Medaglie, finali e orari da segnare (o dimenticare)
Nell’insaziabile smania di popolare l’agenda di gare, vi illustro i momenti topici: alle 14:15 all’Antholz-Anterselva Biathlon Arena si svolgerà la prova individuale femminile sui 15 km di biathlon, tanto per non far mancare la tensione. A seguire, il nordico fa la parte della star con l’inseguimento individuale sui 10 km di sci di fondo, previsto per le 13:45 al Tesero Cross-Country Skiing Stadium. Insomma, azione in ogni angolo.
C’è spazio anche per la grazia e l’eleganza al Milano Ice Skating Arena, dove alle 19:30 si esibirà la danza libera del pattinaggio di figura, per chi ama l’arte su ghiaccio (o per chi vuole vedere cadute pubbliche con stile). Alle 18:30, ma ormai con un po’ di freddo in corpo, via alla 1000 metri maschile di pattinaggio di velocità al Milano Speed Skating Stadium. Perché soffrire da soli è meno divertente.
Non poteva mancare lo spettacolo acrobatico, con la finale femminile di gobbe in programma poco prima delle 15 nel mitico Livigno Aerials & Moguls Park. Sci alpino da vero adrenalina lover? Il super G maschile alle 11:30 al Stelvio Ski Centre vi regalerà quell’ebbrezza al limite della ragionevolezza. E per chi proprio non riesce a rinunciare alla scivolata fino al limite del panico, alle 18:50 e 19:44 al Cortina Sliding Centre si disputeranno le gare di slittino doppio donne e uomini, pronte a farvi sobbalzare dalla poltrona.
Insomma, una giornata da vero intrattenimento agonistico che ci ricorda che, tra una sfida e l’altra, si può sempre trovare qualcosa da tifare, da criticare e, perché no, da sbeffeggiare. Perché se non si può ridere delle nostre improbabili imprese su ghiaccio, allora che Olimpiadi siano?



