La leggenda del Cimento affonda le sue radici nel lontano 1895, quando la Canottieri San Cristoforo decise di inaugurare questa prova estenuante, dove forza d’animo e strafottenza si mescolano in un cocktail irresistibile per chi ama sfidare il buon senso e la temperatura dell’acqua. Non si può certo dire che la manifestazione abbia perso smalto nel tempo: tutt’altro, è rimasta quel mix irresistibile di follia e spirito di sacrificio che continua a maledire, scaldare e ridere dei partecipanti di ogni generazione.
L’irresistibile programma delle due giornate
Come da copione, anche quest’anno il Cimento si sdoppia in due atti, quasi a dire “non vi bastava il freddo di una notte?”. E dunque, ben cento temerari, rigorosamente divisi in due cerchie da 50 ciascuna – rigorosamente della sola Canottieri San Cristoforo, perché non volevano mica aprire a chiunque – affronteranno le acque rigide del Naviglio. La grande notte è quella di sabato 31: subito a mezzanotte, gli audaci partecipanti al cosiddetto “Cimento da Leoni” si tufferanno in una versione più estrema del glorioso bagno, quasi a dire “guarda mamma, senza mani… né senso del pericolo”.
Il giorno seguente, domenica 1 febbraio, a mezzogiorno – perché anche alle altre ore la temperatura sembra più umana – il secondo gruppo si concederà il tradizionale “Cimento del Naviglio”, una sorta di replica, ma con meno adrenalina e più sole (forse).
Naturalmente, il coraggio non basta: i partecipanti sono invitati a indossare costumi d’epoca creativi. Come se non bastasse immergersi in acque gelate, bisogna anche apparire degni di un Carnevale storico… e occhio, che il costume più fantasioso riceverà un premio. Perché se si fa una pazzia, tanto vale farla anche bella da vedere.
Come non perdere l’occasione di bagnarsi firmando l’inimmaginabile
Per i più temerari o per i curiosi fanatici del brivido, la partecipazione ha qualche piccolo vincolo: età massima 65 anni, perché mica si vuole aprire la bara prima del tempo; obbligo imprescindibile è presentare un certificato medico, che attesti quanto il vostro cuore sia ancora in grado di sopportare questa inutile fatica.
Se dopo aver riflettuto attentamente volete comunque tuffarvi in questa esperienza all’insegna della sofferenza termica, vi basterà contattare direttamente la Canottieri San Cristoforo via email o al numero 02.4239097. Magari mettetevi anche un bel cappottone e due coperte a portata di mano, giusto per fare una figura decorosa.



