Un’altra brillante giornata per il generale Luciano Portolano, capo di stato maggiore della difesa, impegnato nella sua eroica missione di “bilanciamento delle componenti”, termine altisonante che suona proprio come una soluzione miracolosa per far quadrare i conti delle forze armate e, ovviamente, migliorare l’efficacia operativa in contesti multinazionali. Appena arrivato in Lombardia, non ha perso tempo e ha fatto una puntatina in alcuni reparti militari, accompagnata da un po’ di facce istituzionali ben note: il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il prefetto Claudio Sgaraglia.
Il buongiorno si vede dal mattino e così il nostro eroe ha fatto la sua prima parada alla caserma Pastrengo, quartier generale dei carabinieri nell’Italia nord-occidentale, dove ha avuto l’onore di incontrare una rappresentanza degli oltre 18.000 militari dell’Arma impegnati sul territorio e all’estero. Dopo il solito ringraziamento di rito per «il servizio svolto» e il «contributo nelle missioni all’estero», la visita è proseguita verso un altro baluardo della nostra modernità bellica.
Eh sì, il 1° reggimento trasmissioni dell’esercito, l’inestimabile squadra che tiene in piedi – o almeno ci prova – il flusso di comunicazioni per il comando NATO Nrdc-Ita, quel centro che, stando alle parole del generale, è fondamentale anche per la prontezza della Allied Reaction Force. In poche parole, assicurano che tutti sappiano cosa fanno anche quando dicono di farlo a migliaia di chilometri di distanza. Una missione apparentemente semplice ma, come sappiamo, ogni brusio indistinto può fare la differenza tra la gloria e il caos più totale.
Il gran finale della giornata d’onore non poteva essere che un’ennesima passerella istituzionale: un incontro tra il generale Portolano, il sindaco Giuseppe Sala e il prefetto Claudio Sgaraglia per discutere di quel sofisticato ingranaggio che è il coordinamento tra la difesa e le autorità locali. Naturalmente tutto per rassicurarci che la sicurezza è saldamente nelle mani di chi ha deciso di prenderla in carico, e che ogni azione sarà “coordinata” con grande precisione e celebrità.
Non ci sarà nemmeno tempo per riposarsi, perché domani si replica con una visita al 6° Stormo dell’Aeronautica Militare, coraggioso reparto dedicato alla difesa dello spazio aereo nazionale, indispensabile in un mondo dove basta un click per scatenare l’inferno… o forse qualcosa di molto più noioso.



