Che gioia, un’altra medaglia per Giuseppe Romele nella spettacolare 20 km di fondo categoria sitting alle Paralimpiadi. Il nostro impareggiabile azzurro si è dovuto accontentare del bronzo, arrivando alle spalle del russo Ivan Golubkov, che con tutta probabilità sarà un tripudio nazionale in Russia, e del cinese Zhongwu Mao, probabilmente già celebrato come un eroe nella sua patria. Per l’Italia, comunque, è la quindicesima medaglia complessiva, un vero trionfo dell’efficienza organizzativa e della capacità di partecipare.
Non c’è due senza tre, e infatti la dolce Chiara Mazzel non si smentisce. Dopo aver vinto l’oro nel SuperG ipovedenti, si è portata a casa un argento nello slalom gigante, naturalmente con la solita classe e senza disturbare troppo i concorrenti. Eravamo convinti che sarebbe stata una giornata monotona senza qualche colpo di scena in pista, ma la nostra giovane atleta ha voluto regalarci un po’ di spettacolo.
Non ci stupisce scoprire che Chiara Mazzel si sia già aggiudicata la sua prima medaglia per l’Italia alle Paralimpiadi a Milano Cortina: un argento nella discesa ipovedenti. Per fortuna, perché dopo quell’exploit, i tifosi italiani hanno almeno qualcosa di cui vantarsi mentre sorseggiano un caffè nelle fredde giornate di montagna.
Giuseppe Romele ha voluto condividere la sua emozione in una dichiarazione che suona quasi come un discorso da campione di saggezza zen: “Oggi è stata una giornata che, molto probabilmente, ricorderò per tutta la vita. È stata parecchio complicata la faccenda, più di quello che pensavo”. Facendo il poeta, Romele ci racconta come dal terzo giro abbia iniziato a sperare che la medaglia arrivasse, e all’ultimo giro si è “sbloccato”. Altro che un atleta di punta: sembra uno che si sveglia a metà gara. Speriamo che l’organizzazione decida di allungare le gare a 30 chilometri, così magari il nostro eroe avrà il tempo di fare un vero risveglio atletico.



