Benvenuti nel favoloso mondo della gioventù milanese, che nei primi sei mesi del 2025 si è distinta con quasi 300 denunce o arresti per rapina. Ma non è tutto: 129 per lesioni personali, 33 per risse e 95 per il porto abusivo di armi. Un quadro perfetto, confezionato con cura dal centro ricerche di Save the Children, con il generoso supporto della Fondazione Iris Ceramica Group ETS, nel brillante rapporto ‘(Dis)armati: un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà’. Numeri che fanno sorridere (o tremare) rispetto al già altissimo 2024, quando le rapine erano addirittura 571, le lesioni 267 e le risse 56. Ma la vera chicca è il balzo vertiginoso, roba da fare invidia a un razzo della Nasa, dei casi di porto abusivo di armi tra minori: +455% in dieci anni, da 27 nel 2014 a 150 nel solo 2024.
Gli operatori sociali, quelli poi così ottimisti, raccontano che questi ragazzi “usano la voce e le mani perché si sentono invisibili”, come se la violenza fosse un modo carino per farsi notare. Pare che le loro infanzie siano state piccoli capolavori di solitudine e violenza, un mix perfetto per forgiare giovani perfetti per il caos.
Un ragazzo ha perfino avuto la gentilezza di condividere un pensiero profondo: “Hai qualcosa dentro che ti fa venir voglia di sfogarti con qualcuno”. Davvero filosofico, quasi poetico. Naturalmente, in questo clima di pace e armonia, andare in giro armati diventa una questione di pura sopravvivenza, come andare a prendere il caffè al bar. “Si cerca il pretesto. La prima volta succede per caso, ma poi quell’adrenalina si cerca giorno dopo giorno. Si cerca qualunque cosa che ti porti al limite”, spiegano con la dolcezza di chi vive sul ring ogni giorno.
La Lombardia: eccellenza della gioventù problematica
Non si tratta solo di Milano, povera creatura, ma dell’intera regione Lombardia, che si distingue con orgoglio per un incremento di minori denunciati tra i 14 e i 17 anni per rapina: un aumento di 1,19 ogni mille abitanti in dieci anni, il primato (negativo) nazionale. Ma non finisce qui. Crescono anche i reati per porto d’armi tra ragazzini (+0,62 ogni mille abitanti), e spaventano pure le lesioni: +1,18 ogni mille abitanti nel decennio considerato. Per fortuna, le associazioni a delinquere sono in calo: un dettaglio che ci fa sorridere, come se tutto il resto fossero solo peccatucci innocui.
Scendendo nei dettagli, la Lombardia vanta numeri che fanno impallidire ogni altra regione d’Italia: 1,7 minori arrestati o denunciati per rapina ogni mille abitanti, 1,11 per lesioni, 0,53 per porto d’armi, 0,41 per minacce e 0,14 per estorsione. Insomma, un vero paradiso per chi ama l’adrenalina del crimine giovanile, dove le statistiche non mentono mai, ma sorridono beffardamente.



