Giovanni Ferrero scopre l’acqua calda: i robot non devono prendere il sopravvento sull’umanità

Giovanni Ferrero scopre l’acqua calda: i robot non devono prendere il sopravvento sull’umanità

Che gioia celebrare la memoria di Maria Franca Ferrero in Consiglio comunale, la signora che, a quanto pare, è il vero motore pulsante non solo di Alba, ma dell’intero pianeta Ferrero. Insomma, un’eroina umile e invisibile, perché il vero successo è nascosto dietro le quinte di questa epopea imprenditoriale. E sì, il binomio Ferrero e Alba è così speciale da far invidia in tutto il mondo. Non lo diciamo noi, lo dicono anche loro, con la modestia di chi sa di avere al proprio fianco non solo management e alta visione imprenditoriale, ma soprattutto un’anima umanista, un “umanesimo” da sventolare in Europa come vessillo di bontà.

Qualcuno ha parlato di una “presenza silenziosa e discreta”, tipica di chi sa stare dietro la scena, ma sa anche che la vera forza sta nell’essere “compartecipi” della sorte di un’azienda che non è solo un impero dolciario, ma un’icona di comunità e valori. Insomma, Maria Franca Ferrero non solo ha insegnato a essere efficienti e manageriali, ma soprattutto a mantenere una moralità impeccabile: dalla responsabilità al lavoro come servizio, fino all’essere attori sociali, perché dietro ogni cioccolatino c’è un disegno più grande… o almeno così piace far credere.

Provare a parlare di una madre, del vuoto incolmabile che lascia, implica arrangiarsi in uno dei discorsi più triti sull’affetto e il ricordo. Però, stavolta, con il mondo sempre più ossessionato da algoritmi e intelligenze artificiali, ci viene presentato come un miracolo umano il fatto che la Ferrero riesca a rimanere “a misura d’uomo”. Che nostalgia! Una corporazione globale che, in mezzo a volatilità, incertezza e crisi, trova la sua forza proprio nel mantenere quel “retaggio di valori umani” che, guarda caso, si identifica perfettamente con la città di Alba. Davvero toccante, o forse solo perfettamente costruito per tenere alto il mito.

Siamo stati tutti qui undici anni fa, ricordando il compianto papà, e abbiamo ribadito con giuramento solenne: Ferrero e Alba sono un duo indivisibile, un patto sacro che verrà mantenuto “con le nostre risorse e i nostri sforzi”. La promessa di restare fedeli a questo legame è stata riempita di parole altisonanti e di ringraziamenti melodrammatici rivolti a una città che, a quanto pare, “tocca il cuore” e offre sostegno morale come solo una favola buona sa fare. Naturalmente, è garantito che “non deluderemo mai”, una frase che lascia poco spazio al dubbio, o al sarcasmo, come questo momento stesso.

Insomma, non è solo un ricordo familiare, ma un vero e proprio manifesto di valori, un elogio alla “gentilezza” e al “servizio” lontano dai riflettori, dove il successo deve sempre avere il sapore dolce di un prodotto Ferrero, ma con un retrogusto obbligatoriamente umano. Se siete alla ricerca della vera essenza dell’azienda, non cercate tra i bilanci o le strategie: cercate nelle carezze e nelle parole commemorative, lì si cela la magia.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!