Gemar si dà un’etichetta green e pretende di rivoluzionare il mondo delle feste con la sua certificazione B Corp

Gemar si dà un’etichetta green e pretende di rivoluzionare il mondo delle feste con la sua certificazione B Corp

Ah, la gioia di diventare una B Corp! Non pensate sia solo una medaglietta da attaccare sulla giacca o un trofeo da esibire alla prossima cena mondana. No, no, Genesio Rocca, Executive Director di Gemar, ci tiene a precisare che diventare B Corp non è certo un traguardo statico, ma un eterno tormento quotidiano per decidere come “fare impresa”. Che fortuna! Un’azienda che nella vita sceglie di essere responsabile, non per moda o foto su Instagram, ma come guida delle proprie azioni. Che originalità nel mondo degli affari.

Il successo di Gemar arriva a puntino per inaugurare il 2026 con un bel bollino di “certificazione B Corp”, entrando in quella fiera community globale di chi si vanta di conciliare profitti e impatto positivo su persone, natura e comunità. Dettaglio da non sottovalutare: i palloncini di Gemar sono fatti di gomma naturale. Sì, proprio quella materia prima “rinnovabile” che tutti aspirano ad appecoronare. E se poi lo accompagnate con la certificazione FSC® sui palloncini, ecco che magia, una foresta felice e un ambiente rispettato spuntano fuori come per incanto.

Questa certificazione, per chi ancora non lo sapesse, è qualcosa di più di una semplice carta decorativa da mettere nel cassetto: è la prova solenne che un’azienda ha deciso di vivere sotto il giogo di standard impegnativi in termini di performance sociale e ambientale, governance e responsabilità. Chissà se fanno pure un brindisi ogni volta che devono compilare i report su questi temi. Certo è che, per Gemar, questa certificazione si trasforma in uno scudo e una spada per un impegno di lunga durata verso una produzione “responsabile”, per non parlare del fatto che così possono spingere sull’innovazione e sfoggiare una “creazione di valore condiviso” per tutti i portatori di interesse, ovvero gli stakeholder di turno.

Nel frattempo, mentre il mondo continua la sua corsa al profitto sfrenato, Gemar si diletta a puntare sull’innovazione e sulla creatività, come se fossero accessori essenziali per il proprio abbigliamento aziendale, ma sempre con quell’approccio responsabile che i manager adorano tirare fuori alle riunioni di bilancio. E con la nuova certificazione in tasca, ecco che l’azienda stappa lo champagne (forse virtuale): il 2026 sarà l’anno del “sollevare, fiorire e brillare insieme”. In effetti, fare i palloncini sostenibili è il miglior modo per raggiungere quest’ultimo obiettivo.

Insomma, se volete saperne di più su questo scintillante universo fatto di palloncini eco-friendly e dichiarazioni di responsabilità, sapete dove cercare. Sperando che tra una festa e l’altra, oltre ai palloncini, non si perdano anche il senso della realtà.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!