Ecco a voi la magia di Winter Storm Fern, la tempesta invernale che ha deciso di mettere in ginocchio la costa est degli Stati Uniti con un mix perfetto di neve, ghiaccio e blackout degni di un film catastrofico. Migliaia di case al buio, voli cancellati a raffica e il gas naturale che, ovviamente, fa il botto sul mercato. Che sorpresa.
Le temperature hanno raggiunto l’impossibile con il termometro che segna fino a -45,5 gradi Celsius (sì, avete letto bene), lasciando gli sfortunati residenti a lottare con il freddo più gelido degli ultimi decenni. Ben oltre 180 milioni di persone in 37 stati sono state coinvolte in questo festival di gelo e disagi. E nel frattempo, il gas naturale, quella merce preziosa e indispensabile, è schizzato sopra i 6 dollari per milione di unità termiche britanniche, un livello che non si vedeva dal 2022, grazie alla domanda europea impazzita dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Che tempismo.
Un incremento del prezzo del 18% in un solo mattino, e il futuro del gas a febbraio ha raggiunto 6,2 dollari, portando il rialzo da inizio anno a un paio di decine di punti percentuali. Insomma, la tempesta non solo ha congelato gli americani, ma ha anche decisamente intiepidito i prezzi dell’energia. Fortuna che qualcuno guadagna sempre in queste tragedie meteorologiche.
Nel frattempo, più di 822.000 clienti sono rimasti senza corrente elettrica, sparsi come pulcini bagnati nella neve, bloccati dal cattivo tempo. Quando il freddo diventa “catastrofico”, lo sappiamo, il gioco si fa duro e la popolazione tremante si rassegna a gestire la “modernità” di un’America che sembra tornare al Medioevo con impianti elettrici incapaci di affrontare un po’ di neve.
Più di 12.500 voli cancellati in un solo giorno, con le compagnie aeree che, a quanto pare, non avevano previsto che ghiaccio e nevischio potessero interferire con gli orari. Delta Air Lines, in onnipresente spirito di sacrificio, ha suggerito ai clienti di riprenotare i voli in modo da poter operare con un programma ridotto. E mentre milioni cercano di arrivare da qualche parte, il caos regna sovrano negli aeroporti durante quella che è una “normale” tempesta invernale, quantomeno per chi vive nel nord degli Stati Uniti.
Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, ovviamente già in preda a crisi nervose, ha dovuto emanare ben due ordini d’emergenza per cercare di evitare il collasso totale delle reti elettriche in New England e Texas. Con la faccia tosta di chi sa di dover tamponare i danni più che risolvere i problemi strutturali, il segretario Chris Wright ha spiegato, come fosse una novità, che garantire energia “affidabile, sicura e a prezzi accessibili” non è un optional quando il Paese si trasforma in un igloo gigante.
Chris Wright ha detto:
“Con l’arrivo di Winter Storm Fern, che porta freddo estremo e condizioni pericolose in tutto il paese, mantenere un servizio elettrico accessibile, affidabile e sicuro è fondamentale.”
Tradotto dal burocratese, significa: “Facciamo il possibile per farvi fare la doccia calda, almeno quanto basta per non farvi congelare le budella, ma non aspettatevi miracoli, la rete è vecchia e fragile come il nonno con la frattura.” Intanto, il conto dei blackout annuali per gli Stati Uniti si aggira sui 44 miliardi di dollari. Poco, vero? Come spendere un extra per tante candele e scaldamani usa e getta.



