Garbagnate, genitori modello inscenano incidente alla figlia per spennare un pensionato di 85 anni: arrestati due imbroglioni

Garbagnate, genitori modello inscenano incidente alla figlia per spennare un pensionato di 85 anni: arrestati due imbroglioni

Ah, l’eterna poesia moderna delle truffe: una pensionata di 85 anni a Garbagnate Milanese stava per diventare la protagonista involontaria di un copione tanto abusato quanto infallibile. Due signore slovacche di 37 anni, armate di voce melliflua e malvagia intenzione, hanno tentato di spillare tutto l’oro e i contanti dall’anziana vittima. Peccato che il destino avesse un altro piano, incarnato nel volto provvidenziale del nipote, che ha interrotto la consegna del bottino all’ultimo secondo.

Il cliché è facile da riconoscere: martedì pomeriggio, la vecchietta riceve una telefonata da una voce femminile a dir poco convincente che racconta la storia del “finto incidente stradale” in cui sarebbe caduta la figlia, necessitando di una cifra urgente per le cure mediche. Un classico stratagemma di cartapesta per farsi aprire il portafoglio, o meglio, la cassaforte familiare.

Convinta che la tragedia fosse reale, la pensionata scende nel cortile, orgogliosamente portando un sacchetto ricolmo di denaro e gioielli come se fosse un moderno “Cavaliere d’oro”. Ma proprio mentre si apprestava a consegnare il bottino alla truffatrice di turno, arriva il nipote. Ovvero, il deus ex machina che ha fatto saltare il teatrino.

Le due donne, rese improvvisamente coscienti di essere state scoperte, si sono dileguate come ombre in un taxi parcheggiato lì vicino, probabilmente prenotato per una fuga da film d’azione low cost. Ma, sorpresa! Non è finita bene per loro. I carabinieri, allertati in tempo zero, sono sbucati come dal nulla e hanno bloccato subito le due in fuga, ancor prima che potessero passare alla velocità superiore.

Inutile dire che la perquisizione ha fatto emergere i tre mila euro in contanti, oltre a due cellulari, verosimilmente attrezzati per questa orribile arte della truffa. Ora, le nostre imprese criminali si stanno godendo lo scenario meno glamour possibile: quello delle mura della prigione di San Vittore. Nulla di paragonabile a un castello europeo, ma decisamente un posto dove meditare sui propri errori.

La solita sceneggiata del “finto incidente”

Chi non conosce il copione di questa truffa? Un’attualizzazione moderna della fregatura più vecchia del mondo: usa l’emozione, il cuore, la paura di una mamma per incassare cifre più o meno ingenti. Pare che la creatività dei truffatori sia sorprendentemente limitata a questa saga infinita, ma evidentemente funziona ancora.

Ovviamente, queste signore slovacche non si sono lasciate turbare dalla noia della ripetizione e l’hanno messa in scena alla perfezione, dimenticando però il dettaglio non proprio trascurabile: il nipote che arriva inaspettatamente, trasformandosi in angelo custode e poliziotto con la stessa rapidità.

Per fortuna c’è sempre un nipote

Non è un messaggio da poco: tenete d’occhio i parenti più giovani, perché possono sempre sconvolgere i piani dei malviventi più abili. Il nipote ha fatto quello che forse la polizia non ha fatto in tempo a fare: è comparso al momento giusto, mettendo fine alla recita tragicomica. Triumvirato composto da coincidenza, tempismo e, diciamolo, un po’ di fortuna.

Un episodio da manuale anticrimine

Una dimostrazione lampante di quanto basti davvero poco per sventare una truffa: un tempismo perfetto, qualche soldo nascosto e un po’ di attenzione ai dettagli. Non che sia semplice, anzi, ma il messaggio è chiaro: i truffatori sono sempre in agguato, ma anche chi sta dall’altra parte può essere più sveglio di quanto ci si aspetti.