Fugge dai carabinieri e nel farlo regala un tamponamento da manuale a una donna

Fugge dai carabinieri e nel farlo regala un tamponamento da manuale a una donna
Lainate, uno dei tranquilli sobborghi a nord-ovest di Milano. Un debutto pomeridiano da thriller, giovedì 16 aprile per la precisione.

Tutto è partito intorno alle 14, quando una pattuglia dei carabinieri ha notato il nostro “protagonista” esibirsi in un’inversione a “U” degna di nota proprio sul Corso Sempione, all’altezza di un distributore di benzina—a quanto pare un posto perfetto per farsi notare. Tutt’altro che un gesto casuale, visto che dopo aver intuito che qualcuno stava prestando attenzione, il giovane ha dato gas e ha iniziato una fuga rocambolesca. L’inseguimento è proseguito fino alla provinciale 300, una scena veri e propria da inseguimento hollywoodiano. Nel frattempo, il nostro eroe ha deciso di farsi strada a modo suo, tamponando ripetutamente un’auto condotta da una donna di 36 anni, perché quando si deve scappare, il codice della strada è solo un suggerimento.

Un veicolo dai certificati di dubbia origine

Naturalmente, la fuga non poteva durare all’infinito e il nostro trentatreenne è stato fermato dopo un breve inseguimento. Le indagini successive hanno rivelato dettagli tutt’altro che sorprendenti: l’auto era stata rubata a Milano lo scorso 8 marzo. Come ciliegina amara sulla torta, targhe, certificato assicurativo e carta di circolazione erano contraffatti, perché non si può mai essere troppo precisi nello spacciare un’auto rubata.

Quanto alla donna sfortunata coinvolta nell’incidente, è stata prontamente portata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho, dove è stata dimessa con una prognosi di sette giorni—un dettaglio che, per fortuna, impedisce la tragedia ma basta per aggiungere un po’ di pepe alla vicenda.

L’uomo, poi, ha terminato il suo spettacolo dietro le sbarre delle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Un epilogo perfetto per un pomeriggio che, a quanto pare, farà scuola su come non comportarsi al volante. Ma non temete: grazie alle forze dell’ordine, la pellicola si è conclusa prima che qualcuno potesse farsi davvero male… o forse no.

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