Forum nazionale sulla parità di genere: l’ennesimo seminario che promette miracoli a imprese e Italia

Forum nazionale sulla parità di genere: l’ennesimo seminario che promette miracoli a imprese e Italia

Ah, finalmente un altro magnifico raduno all’insegna della parità di genere! Questa volta, il palcoscenico è stato allestito dal tanto evanescente Winning Women Institute, con tanto di gentile patrocinio di Unindustria. Appuntamento imperdibile mercoledì 28 gennaio 2026, ore 10.00, presso la splendida Sala Bernini di Palazzo Ripetta, in Via di Ripetta 231, cuore pulsante di una Roma che, almeno in teoria, ambisce a diventare un modello d’inclusività. Un evento maturo e responsabile, insomma.

Ore 10:00 fino a ore 13:00, perché sì, passare tre ore a discutere di parità di genere è evidentemente quello che serve per cambiare davvero le cose. A Palazzo Ripetta si riuniranno rappresentanti di chissà quali istituzioni (immagino con più buchi nella loro credibilità di quanto ne abbia una rete per intero), manager di aziende e attivisti della società civile, tutti insieme per un giorno di chiacchiere, condivisioni di buone pratiche (come dire “ci stiamo provando” senza provarci davvero) e visioni da sogno roseo, il tutto per forgiare un’Italia che — come al solito — vuole apparire più inclusiva e competitiva… ma forse si fermerà a qualche slide powerpoint.

Come ciliegina sulla torta, avremo l’intervento della Vice Presidente di Unindustria con delega al Capitale Umano, la signora Alda Paola Baldi. Perché se nessuno conosce la soluzione, meglio affidarsi a chi rappresenta quella parte di imprenditoria conservatrice che, tra un open space e l’altro, spera ancora che tutto cambi senza muovere un dito.

Un’occasione ghiotta per scambiarsi pacche sulle spalle, scattare qualche foto da usare nei comunicati e, ovviamente, per illudere il pubblico che qualcosa di concreto stia per accadere. Nel frattempo, il Paese resta come sempre perennemente impantanato nell’eterna rincorsa a una parità di genere che purtroppo sembra destinata a rimanere solo uno slogan ricamato su qualche brochure.

L’inatteso trionfo della retorica

Per carità, immagino che i partecipanti siano tutti animati dalle migliori intenzioni. Però, mentre vengono pompati eventi su eventi e convegni su convegni, la realtà spesso pecca di lungimiranza e coraggio. Che la parità di genere venga vista come una semplice “leva strategica per la crescita del Paese” suona più come un guinzaglio leggero da aggiungere alle strategie di marketing piuttosto che un radicale cambio di paradigma.

D’altronde, cosa aspettarsi da un appuntamento promosso da un istituto il cui nome suona più come un brand di prodotti per il benessere femminile che come una forza di cambiamento reale? E con il patrocinio di Unindustria, massimo esponente del tessuto imprenditoriale tradizionalista, non è che si potessero accendere fuochi di rivoluzione sociale. La parità resta ovviamente quel miraggio da tenere sotto controllo, perché il vero capitalismo ama gli stereotipi ben conservati.

In conclusione, mentre brillano le luci su Palazzo Ripetta e sulle belle parole pronunciate, il senso pratico sembra, come sempre, latitare. Ma almeno ci sarà da raccontare qualcosa di bello per le brochure aziendali e per i comunicati di metà anno. Un applauso alla buona fede, alla retorica e a quelle mille riunioni che sembrano fatte apposta per non cambiare nulla.

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