È incredibile come il nostro sistema solare sia una sorta di passaggio per turisti cosmici, in particolare per quelle comete che, con il loro ingresso spettacolare, ci dimostrano che non siamo soli nell’universo. Tra queste star ospiti, almeno tre sono state identificate come provenienti da altri sistemi stellari. Sì, avete capito bene: viaggiatrici interstellari che, mentre noi ancora litighiamo sulla bolletta della luce, portano direttamente a casa nostra materiale prezioso da luoghi della galassia che probabilmente non vedremo mai con i nostri occhi da vicino.
Nel novembre del 2025, proprio quando pensavamo che la missione JUICE dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) facesse solo il solito viaggio pigro verso Giove e le sue lune ghiacciate, ecco che il destino ci regala l’opportunità di puntare gli strumenti su un’ospite eccezionale: la cometa interstellare 3I/ATLAS. Per fortuna la strumentazione di bordo si è dimostrata un po’ più sveglia dei nostri politici, collezionando immagini e dati che adesso fanno drizzare le antenne agli astronomi di tutto il mondo.
Tra i cinque super strumenti messi a frutto per questa inusuale osservazione, due spiccano per il loro prezioso contributo italiano, arrivato chiaramente dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) con l’appoggio dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Ora le immagini spettacolari di questa cometa “turista” vengono finalmente svelate alle masse internazionali, mettendo a tacere chi crede ancora che la scienza sia noiosa o distante.
Strumenti dirottati all’ultimo minuto: perché no?
La missione JUICE non aveva programmato nessun appuntamento ravvicinato durante la sua crociera interplanetaria. Ma chi ha detto che il viaggio verso Giove sia sempre monotono? La sorpresa ha imposto un cambio di programma di cui non si può che essere grati: cinque strumenti della nave spaziale sono stati improvvisamente preparati per una campagna osservativa dedicata. Tra questi primeggiano gli organi visuali MAJIS (Moons And Jupiter Imaging Spectrometer) e JANUS (Jovis, Amorum ac Natorum Undique Scrutator), con una sostanziosa presenza italiana.
Pasquale Palumbo, ricercatore dell’INAF e mente dietro JANUS, ha commentato:
“Le immagini raccolte sono uno spettacolo unico: la cometa 3I/ATLAS, nel suo passaggio vicino al sole, si è mostrata in tutta la sua gloria. La chioma estesa, la coda e una serie di strutture intriganti come raggi, getti e filamenti non avevano mai avuto tanta attenzione. I dati raccolti ci offriranno la possibilità di studiare dettagliatamente ogni particolare, dall’evoluzione della chioma all’intensità luminosa, regalando uno sguardo senza precedenti su questi misteriosi visitatori interstellari.”
Insomma, mentre noi discutiamo su come risparmiare qualche euro in bollette e facciamo i conti con la solita politica lenta e distratta, là fuori ci sono comete che viaggiano anni luce per fare una capatina da noi, e al nostro più sofisticato occhio tecnologico non sfugge nulla. Certo, magari continueremo a litigare su sciocchezze, ma almeno possiamo consolarsi con qualche dato nuovo e immagini mozzafiato. Grazie ESA, grazie INAF, e viva la scienza che non perde mai occasione di sorprenderci, anche quando meno ce lo aspettiamo.



