Finalmente beccato il solito pusher da bosco, come se fosse una novità sorprendente

Finalmente beccato il solito pusher da bosco, come se fosse una novità sorprendente
Masate, quella piccola perla nell’hinterland est di Milano, durante un ordinario giovedì di aprile. Protagonista? Un cittadino marocchino di 39 anni, che ha deciso di farsi un regalo piuttosto rischioso: essere arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I nostri impavidi eroi della sezione radiomobile della compagnia di Pioltello si sono esercitati a passare al setaccio la zona di via XXV aprile, dove hanno scovato il nostro esperto spacciatore. L’uomo, per la gioia degli agenti, ha subito organizzato la dimostrazione del suo “campionario”: ben 25 grammi di cocaina, 53 di hashish e 19 di eroina, il tutto condito da materiale per confezionare dosi. Un set completo, insomma, per chi ama il fai-da-te illegale.

Oh, e non dimentichiamo i contanti, l’inevitabile ciliegina sulla torta: ben 1.200 euro, lanciati agli agenti come prova tangibile del “mercatino” illecito allestito nel boschetto. Ovviamente, questo gruzzolo è stato prontamente sequestrato, e il nostro amico di origini marocchine è stato gentilmente accompagnato alle camere di sicurezza, in attesa del suo debutto in tribunale per l’udienza di convalida.

Il Piano Magistrale Dietro l’Operazione

E non stiamo parlando di un’operazione improvvisata alla buona. No, questa brillante incursione fa parte di un programma di monitoraggio super strutturato, volto a proteggere — o almeno a fingere di farlo — le zone periferiche e rurali della provincia milanese da questo genere di “vita notturna”. Chi avrebbe mai detto che dietro quei magnifici boschetti si celasse un tale bazar di sostanze proibite?

Chissà come si sentiranno i residenti, che ogni tanto si ritrovano a sfidare l’ambiente naturale locale per imbattervisi. Un piccolo assaggio di legalità, gentilmente offerto da chi pensa che spacciare in un angolo tranquillo sia una buona idea. Ma niente paura: i valorosi carabinieri sono lì, pronti a sventare l’ennesimo tentativo di consegnare lo spaccio su un piatto d’argento agli amanti dell’illegalità.

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