Ferrari si lancia nell’elettrico e guarda un po’ le azioni iniziano a tremare

Ferrari si lancia nell’elettrico e guarda un po’ le azioni iniziano a tremare

Ferrari ha deciso di entrare nel mondo elettrico con un passo tanto deciso quanto, a dir poco, sorprendente: il debutto della sua prima vettura completamente elettrica, la Luce, presentata con un certo pathos nella suggestiva cornice della Vela di Calatrava, ovvero la Città dello Sport di Roma, nel maggio 2026. Peccato che il mercato non abbia accolto questo evento come un trionfo: le azioni della casa di Maranello sono crollate subito dopo il lancio. Ma che ci si può aspettare? Un marchio sinonimo di rombo di motori rombanti e prestazioni da brivido che si butta sull’elettrico, con tutto il cambiamento estetico che ne consegue – roba da far storcere il naso a più di un purista.

A quanto pare, Ferrari ha scelto un nome poetico e filosofico: “Luce”, parola che evoca “chiarezza e direzione”. Segno evidente di una nuova era o forse un tentativo di illuminare un percorso che per ora sembra un po’ in penombra. Questa mossa, inoltre, si differenzia dai più sobri ritiri di altri marchi del lusso come Porsche e Lamborghini, i quali hanno ridimensionato con eleganza i propri piani per i veicoli elettrici a causa di una domanda tutt’altro che sfavillante. Insomma, mentre gli altri tirano i remi in barca, Ferrari punta su un azzardo totale.

Non è che sia andata troppo bene in Borsa: le azioni hanno perso il 6,3% martedì mattina, dopo un calo complessivo di quasi il 27% nell’ultimo anno, sancendo una fredda accoglienza per il gioiellino maranellese. Forse gli investitori sono rimasti basiti dall’idea che il marchio simbolo del motore a combustione si trasformi in un produttore di veicoli silenziosi e privi di quell’irripetibile “corsa sonora”.

Benedetto Vigna, il CEO della compagnia, però si mostra ottimista, definendo il lancio del modello Luce come “una giornata molto, molto importante”, quasi un sacramento, traducibile come l’apertura di un “nuovo capitolo” nella storia di questo mito su quattro ruote. Ovviamente, la domanda più scomoda era inevitabile: come pensano di soddisfare la clientela affezionata ad automobili che paiono cantare come rombi e violenti sussurri di motori a scoppio?

Benedetto Vigna ha risposto a Charlotte Reed di CNBC con tutta la saggezza che il suo ruolo impone, parlando di “rispetto”.

“Quando si introduce una nuova tecnologia, bisogna sempre tenere a mente la parola ‘rispetto’. Rispetto per la tecnologia, perché se si introduce qualcosa di nuovo, bisogna rappresentarla adeguatamente nel design, che per forza di cose deve risultare differente.”

In pratica, Ferrari promette ai vecchi fan che la Luce sarà diversa perché così deve essere, ma garantirà loro comunque “la stessa sensazione”, anche se l’immancabile colonna sonora, dice, sarà quella tipica di un motore elettrico. Peccato, è quasi come promettere che il gelato al limone sia quasi come una bistecca al sangue, ma senza sangue né bistecca.

In ogni caso, il signor Vigna rassicura sul fatto che la casa automobilistica è perfettamente in grado di capire e rispettare i “bisogni e desideri” dei consumatori, Ed evidentemente si aspetta che l’ultimo modello interessi tanto gli affezionati quanto i nuovi acquirenti, pronti a entrare nel club esclusivo dei proprietari di un bolide elettrico da oltre mezzo milione di euro. Parliamo di circa 550.000 euro (che al cambio sono più o meno 640.000 dollari), e la consegna dei primi esemplari è prevista per il quarto trimestre dell’anno. Non proprio un affare per gli studenti fuori sede, insomma.

Curiosamente, Ferrari ha deciso di non esternalizzare nulla: tutto sarà progettato e prodotto internamente a Maranello. Il design? Affidato a LoveFrom, l’agenzia fondata da Jony Ive, ex guru del design di Apple. Per dire, il tocco di Apple accarezza anche le supercar, magari per garantire quel minimalismo che l’orecchio del purista difficilmente potrà apprezzare.

Parlando delle prestazioni, la Luce è la prima Ferrari a cinque posti – perché chi non sogna di portare tutta la famiglia a fare un giro in una vettura da mezzo milione? – è capace di raggiungere i 100 km/h in circa 2,5 secondi, con una velocità massima di circa 308 km/h. Velocità notevole, certo, ma senza lo spettacolo dell’agonismo meccanico tradizionale.

Senza esagerare, è evidente che il passaggio all’elettrico non è semplicemente una novità tecnologica per Ferrari, ma un vero e proprio cambio di paradigma, che sta già mettendo in crisi i mercati e, chissà, forse anche il cuore degli appassionati più irriducibili.

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