Evento di beneficenza che salva il mondo: Women for Haiti e il circo della solidarietà senz’anima

Evento di beneficenza che salva il mondo: Women for Haiti e il circo della solidarietà senz’anima

Martedì 10 marzo, al Twiga di Milano, si terrà la leggendaria festa di beneficenza “Wild Chic Night”, organizzata dalla benemerita Fondazione Francesca Rava. Da oltre venticinque anni questa istituzione si occupa di aiutare l’infanzia e l’adolescenza in condizioni di disagio, senza dimenticare mamme e donne fragili, sia in Italia che ad Haiti e nel resto del mondo. Naturalmente, tutto questo accompagnato da una cena esclusiva, musica, open bar e balli sfrenati, perché è indispensabile fare del bene divertendosi, o almeno fingendo di farlo.

Una serata che fonde moda e solidarietà, dove il vero protagonista è il piacere di stare insieme, sorseggiando cocktail e magari facendo un selfie per mostrare quanto siete buoni e trendy allo stesso tempo.

“Women For Haiti”: Una causa che vale una festa

L’evento sostiene il progetto “Women For Haiti” della Fondazione Francesca Rava, un programma di screening e cura del tumore al seno in Haiti. Sorprendentemente, questa malattia è una delle principali cause di mortalità femminile nel paese caraibico. Quasi come se il cancro fosse un ospite indesiderato ma persistente che finge di essere invitato.

Il progetto è guidato sotto la “mentorship” del Prof. Enrico Cassano, volontario della fondazione e direttore della Divisione di Radiologia Senologica presso lo IEO di Milano. Il che dovrebbe rassicurare tutti: se qualcosa va storto, abbiamo almeno un esperto di fama internazionale che accende la macchina della solidarietà.

L’appuntamento promette una serata all’altezza delle più glamour iniziative benefiche, unendo stile, leggerezza e una buona dose di autocelebrazione.

Programma e dettagli che fanno sognare

Il programma prevede: un elegante welcome e cena dalle 20:00, seguito da un open bar e sessione danzante dalle 23:00 con la colonna sonora assicurata dal DJ set di Roby Scossa. Per accedere al divertimento, la donazione minima è di 250 euro a persona, cifra che garantisce il diritto di partecipare a cena e aperitivo ma, si sa, il vero sballo è riservato alle aziende che vogliono prenotare un tavolo da 10 persone con soli 3.000 euro (diciamo una miseria, vista la causa umanitaria).

Se preferite invece saltare direttamente al party con open bar e balli scatenati, basteranno 150 euro. Il dress code richiesto, per non smentire il nome, è rigorosamente animalier. Se non vi piace vestirvi come se foste usciti da uno zoo, beh, forse non state prendendo abbastanza sul serio la moda della beneficenza.

Per ulteriori informazioni, è disponibile un numero di telefono e una mail – giusto per farvi sentire importanti anche prima di arrivare.

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