Immaginate la scena perfetta per un pomeriggio di routine: la scuola elementare in via Roma, a Basiano, un tranquillo sobborgo alla moda dell’hinterland milanese Est. Poi, all’improvviso, la festa si smorza con un’aroma inaspettato: un’acre puzza di plastica bruciata che invade i corridoi. E quale potrebbe essere la naturale reazione? Tre campanellate allarmanti e un’evacuazione degna di un film catastrofico, pronti via.
Circa 140 giovani anime innocenti, terrorizzate dalla prospettiva di una “scappatella” anticipata da scuola, sono state gentilmente invitate ad abbandonare le loro aule. Tutti in fila, ma non per la merenda, bensì a causa di un odore tanto intenso da far correre al peggio gli organizzatori della giornata.
Fortunatamente, nessun incendio ha deciso di fare il suo ingresso trionfale nella scena: nessun ferito, nessun intossicato, solo quella fastidiosa sensazione nell’aria che faceva venire voglia di scappare. Quale sarà mai stato il mostro che si nascondeva dietro questa “apocalisse odorosa”?
Tutta l’operazione ha avuto luogo poco prima delle 11, quando l’odore ha fatto suonare a più non posso i sensi di allarme. Sul posto, la coreografia degli interventi è stata impeccabile: due mezzi dei vigili del fuoco, l’irrinunciabile 118 e la polizia locale, tutti arrivati giusto in tempo per vedere gli alunni già migrare verso l’uscita.
In meno di un’ora, la situazione si è miracolosamente risolta, e la causa di tale disastro è stata scoperta: a quanto pare, un umile motore elettrico di un aspiratore ha deciso di surriscaldarsi, regalando a tutti un’esperienza olfattiva memorabile. Un teatrino di sicurezza e panico generato da un elettrodomestico esausto, una tragedia evitata con un tempismo da manuale.



