Da qualche parte nel magico mondo del trasporto ferroviario, proprio mentre tutti cercavano di iniziare il 2026 con un viaggio, il servizio Eurostar ha deciso di regalare un piccolo spettacolo di ordinaria inefficienza. Sì, proprio così: un guasto all’alimentazione elettrica superiore ha messo in crisi il tanto venerato Canale della Manica, chiudendo di fatto il tunnel e bloccando tutto il traffico.
Eurostar non ha perso tempo e, con la delicatezza di un orologio svizzero rotto, ha subito comunicato ai passeggeri di cambiare i loro programmi di viaggio. La motivazione è affascinante: un problema alla linea di alimentazione e un “Le Shuttle” andato in tilt hanno causato questa piccola festa del disagio. Tra le righe, però, la vera sorpresa arriva dal fatto che, senza alternative, hanno sospeso tutti i servizi fino a nuovo avviso. Geniale, vero?
La compagnia ha anche sfornato una sorta di scuse ai viaggiatori, implorandoli gentilmente di non presentarsi in stazione. Perché? Ma per evitare scene pietose di gente abbandonata con valige in mezzo ai corridoi, chiaramente. Il tono ufficiale è quello perfetto per un dramma: “Ci dispiace molto per il disagio, ma non possiamo farci nulla”. Meno male che qualcuno ci prova.
Ora, perché tutta questa danza? Beh, si parla di uno dei corridoi ferroviari internazionali più trafficati d’Europa, che ora somiglia più a un parco giochi deserto. Tutto questo nel bel mezzo di una stagione di viaggi di capodanno, quando ovviamente chiunque abbia un biglietto sotto l’albero spera solo di arrivare alla propria destinazione, e non di starsene fermo a guardare il proprio orologio.
Le immagini non sono meno poetiche: si vedono orde di passeggeri sistemati come se stessero organizzando un campeggio improvvisato nella stazione di St. Pancras a Londra, circondati da pile di bagagli, e lunghissime code di automobilisti nelle sperdute vie di accesso al tunnel a Folkestone nel Kent. Insomma, il massimo della comodità e del relax, dopo uno scatto sotto la pioggia, magari.
Da non dimenticare che Eurostar, che collega Londra a Parigi, Bruxelles e Amsterdam, aveva appena celebrato il suo anno migliore, con ben 19,5 milioni di passeggeri nel 2024. Un piccolo paradiso ferroviario, insomma, che ora si ritrova a navigare in acque burrascose grazie a una banale interruzione elettrica. È il consolante segno che anche le grandi storie d’amore tra tecnologia e viaggi possono finire in maniera… elettroshock.



