Errani e Paolini fanno gli eroi in doppio a Miami mentre Sinner e Tiafoe si preparano al solito show da non perdere alle 18

Errani e Paolini fanno gli eroi in doppio a Miami mentre Sinner e Tiafoe si preparano al solito show da non perdere alle 18

Sara Errani e Jasmine Paolini continuano coraggiosamente a sventolare il buon vecchio tricolore nell’Open di Miami, evento che sta riscrivendo la storia del tennis… almeno per loro. Le due eroine azzurre hanno strappato un posto in semifinale nel doppio del prestigioso torneo 1000 della Florida, liquidando praticamente senza sudare la coppia formata dall’americana Asia Muhammad e dalla neozelandese Erin Routliffe con un elegante 6-3 6-1. Il match è durato una manciata di minuti: appena un’ora e cinque minuti, il tempo giusto per farsi un caffè e aggiornare i social.

Paolini ha quindi espresso tutta la sua soddisfazione: «Abbiamo giocato davvero bene oggi: tatticamente non ci sono stati problemi.» Tradotto: perfetto, non abbiamo sbagliato nulla. E come ciliegina sulla torta, ha aggiunto quel tocco di poesia sportiva che fa venir voglia di tornare sul campo anche a chi ha problemi con la racchetta: «È bello giocare con una persona che conosci così bene e con la quale hai un buon rapporto. Stiamo molto bene insieme, anche fuori dal campo.» Insomma, la ricetta del successo include: amicizia svizzera, affinità tattica e forse un pizzico di magia.

Domani tocca a Sinner

Il prossimo ostacolo sul sacro cammino di Jannik Sinner verso l’ambitissimo “Sunshine Double” è un certo Frances Tiafoe. Il giovane statunitense, numero 20 del ranking mondiale (perché, a differenza di altri, non si compra i punti al supermercato), lo aspetterà domani alle 18:00 ora italiana nei quarti di finale del Miami Open. E Sinner non arriva esattamente fresco, avendo strappato una vittoria più sudata di un espresso al bar contro il francese Terence Atmane, battuto in tre set dopo essersi preso più di qualche brivido da zona knock-out.

La strada non è stata tutta rosa e fiori neppure contro Alex Michelsen, sconfitto comunque in due set, con il secondo più teso di un dibattito politico e deciso dal tie-break, quella creatura da cui Sinner trae forza e serenità, come se fosse un pilota automatico dei nervi.

Sinner stesso si è preso il lusso di una confessione tecnica in conferenza stampa – giusto per non farci sentire troppo ignoranti: «Il servizio mi ha aiutato parecchio, soprattutto nei momenti importanti, anche nel tie-break.» E come dargli torto? Quindici aces non sono roba da poco, soprattutto quando il 21enne di casa Usa ha visto il suo vantaggio 5-2 nel secondo set evaporare come neve al sole, perdendo 7-5, 7-6.

«Cerco di servire molto bene nei momenti chiave e di imparare dai game precedenti, capire cosa funziona meglio quando si fa sul serio – ha aggiunto –. Mi piace giocare i tie-break, quei momenti in bilico sul 4-4 o 5-5. Alzo il livello proprio quando la partita fa sul serio, e oggi questo ha funzionato.» Ovviamente, chi non alzerebbe l’asticella quando il gioco si fa duro?

Per la cronaca, Sinner e Tiafoe si sono affrontati cinque volte, con un dantesco bilancio di quattro vittorie per l’italiano e una principessa nera per l’americano. Quest’ultima risale alla semifinale Atp 500 di Vienna 2021, quando Sinner, avanti 6-3, 5-2, ha improvvisamente deciso di fare il fenomeno scommettendo tutto e perdendo in tre set con un rabbioso avversario.

Tiafoe, noto per i suoi alti e bassi da rollercoaster emotivo, si esalta con il pubblico e ama approfittarne con un repertorio da showman che a volte sfiora la recita sopra le righe. Come a Vienna quasi cinque anni fa, quando le sue scenette non hanno proprio convinto Sinner, il quale ha commentato con la classe che lo contraddistingue: «Un conto è fare spettacolo, un altro è perder di vista il rispetto.»

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