Che festa sarebbe senza un buon vecchio colpo di scena in salsa americana? Ecco arrivare Snoop Dogg, il guru del rap statunitense, a fare da tedoforo per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Proprio così, il leggendario artista non si è fatto pregare per spingere la torcia olimpica tra le strade di Gallarate, un tranquillo sobborgo alle porte di Milano. Il tutto, rigorosamente a ritmo di rap, perché cosa c’è di meglio di qualche rima su una fiamma che simbolicamente dovrebbe rappresentare pace e unità?
Non ha perso tempo a sottolineare l’immenso privilegio che rappresenta questo incarico: portare in mano quella scintilla sacra è per lui un onore, e pure un messaggio di pace e amore. D’altronde, se lo dice Snoop Dogg, chi siamo noi per dubitarne? L’iconico rapper ha voluto ribadire il suo impegno in un video postato con fierezza sul suo Instagram, ripreso da chi si occupa di far brillare l’immagine della Fondazione Milano Cortina 2026.
Chi avrebbe mai pensato che la torcia olimpica avrebbe fatto il suo ingresso inaugurale nel mondo sportivo scortata da un maestro dell’hip hop? Forse un modo infallibile per attirare l’attenzione globale, visto che a colpire non è solamente la fiamma, ma anche chi la porta. Ecco servita l’ulteriore dimostrazione di come lo sport si presti alla solita grande vetrina mediatica, pronta a far incetta di celebrità, anche quelle meno attinenti al ghiaccio o alla neve.
In fin dei conti, se la pace poteva essere trasmessa con mezzi più sobri, Snoop Dogg ha deciso di aggiungere un po’ di ritmo e colore, perché nulla dice “pace olimpica” come qualche rima di rap fra le vie di una città lombarda. La fiamma, pur sempre simbolo universale, questa volta brucia con un’intonazione decisamente nuova, tra beat e flow, e chissà, magari pure un po’ di autotune.
Insomma, una trovata che vale più di mille discorsi: le Olimpiadi, quell’equilibrio sacro fra sport e spettacolo, sembrano ormai una passerella dove ciascuno può brillare, anche – e soprattutto – chi ha poco a che fare coi saltelli sul ghiaccio o con le discese in slittino. Un mix perfetto di cultura pop e tradizione olimpica, condito con una spruzzatina di incredulità e ironia, perché in fondo, se non ridessimo un po’ di fronte a questo show, dove andremmo a finire?

