Ecco il termovalorizzatore di Santa Palomba: come trasformare la filiera locale in un capolavoro di polemiche e sogni green il 26 maggio alle 15.00

Ecco il termovalorizzatore di Santa Palomba: come trasformare la filiera locale in un capolavoro di polemiche e sogni green il 26 maggio alle 15.00

Nato dall’inesauribile voglia di reinventarsi, ecco arrivare il nuovissimo format itinerante #Project4Business, ideato da Unindustria. Perché accontentarsi delle solite chiacchiere da bar quando si può offrire alle aziende associate un vero e proprio “momento di approfondimento”? Naturalmente, per approfondimenti si intendono quelle opere strategiche che nessuno può permettersi di ignorare, soprattutto se collegate ai cosiddetti progetti “abilitatori” – un termine furbesco per dire “quelle cose utili allo sviluppo industriale della regione”.

E così, tiriamo fuori dal cilindro il primo appuntamento: la presentazione del tanto atteso termovalorizzatore di Santa Palomba. Un evento che promette di essere illuminante, anzi, letteralmente una fonte di calore – per il territorio, per la regione, e magari anche per le orecchie di chi ascolta.

Il termovalorizzatore: una rivoluzione di fumo e idee

Chi avrebbe mai pensato che bruciare rifiuti potesse diventare la nuova frontiera dell’industrializzazione? Il termovalorizzatore di Santa Palomba si presenta come la risposta ai problemi ambientali, oltre che un esempio di efficienza e innovazione. A meno che non si consideri innovativa la vanità di chi lo presenta con tanto di fioretto di carta carbone.

Naturalmente, il progetto è venduto come un “abilitatore” potentissimo per lo sviluppo regionale, in grado di attrarre investimenti, creare posti di lavoro e, soprattutto, migliorare la vivibilità del territorio. Per chi ci crede, si tratta di una vera manna dal cielo; per gli altri, invece, restano solo nuvole di fumo – possiamo azzardare, anche un po’ puzzolente.

Unindustria e il suo show itinerante

Unindustria, con la saggezza di chi conosce benissimo il valore della comunicazione, ha pensato di trasformare la presentazione di queste perle industriali in un format itinerante. Chissà: magari in tour, ci sarà anche un angolo dedicato ai selfie con la catena produttiva o il locale parcheggio dei mezzi pesanti. Un modo tutto nuovo per rendere “interattiva” la noia delle conferenze monotematiche.

Il concetto è semplice: portare direttamente nelle aziende associate, e chissà magari anche in qualche bar mezzi vuoti altrimenti, uno spettacolo che unisce approfondimento e propaganda industriale – pardon, sviluppo regionale. Il tutto condito dall’inconfondibile retorica di quei progetti che “abilitano” chissà cosa.

Un’opportunità imperdibile… o forse no

Chi può resistere all’idea di un incontro diretto con i maghi dell’industria locale, capaci di trasformare le parole in promesse che, come al solito, aspettano solo di essere mantenute? Si parlerà di tecnologie avanzate, di sostenibilità e di quanto il termovalorizzatore sarà il fulcro per una nuova era di sviluppo. Peccato che l’unico fulcro a ricordarci certe storie sia quello delle pagine dei giornali di cronaca locale.