Che scenario esilarante abbiamo in questo magnifico Paese dove il buon Massimo Boldi, ottantenne, viene gentilmente sospeso dall’onore di fare il tedoforo per i Giochi Olimpici di Cortina a causa di una battuta – udite udite – sulla sua passione per la “figa”. Ovviamente considerata “non in linea coi valori olimpici”. Davvero accattivante come premio di benvenuto, non trovate? Nel frattempo, spunta dagli Stati Uniti un ospite d’onore, voluto nientemeno che da Andrea Cassani, sindaco a trazione leghista di Gallarate: si chiama Snoop Dogg, un rapper che ha costruito il suo impero artistico proprio sul binomio ‘figa e canne’. Complimenti per la coerenza.
Il palco passa quindi dal pacato e apparentemente innocente buongustaio Massimo Boldi al re dei rapper assiduo frequentatore di festini alcolici e talvolta più interessanti, il tutto brandito come “valore olimpico”. Posso solo immaginare il volto serio di chi ha pronunciato quella frase sugli “valori olimpici”. Un vero spettacolo di coerenza e buon senso.
Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, non ha potuto trattenersi dal commentare questa surrealista situazione, ricordandoci l’evergreen di Snoop Dogg, “Young, Wild and Free”. Questa canzone, oramai riconosciuta come inno mondiale alle avventure sentimentali “casuali”, al consumo sfrenato di alcol e droghe, e soprattutto al modello di vita perfettamente descritto come “nessun lavoro, nessun figlio”, proprio quel tipo di messaggio che ben si adatta ai “valori olimpici” che ora tanto tanto fanno scalpore.
Mario Adinolfi rincara la dose:
“Questi sì che sono valori olimpici. Capisco perché la Lega di Luca Zaia definiva un ‘corpo estraneo’ il suo Vannacci.”
Immaginatevi la scena: Snoop Dogg sfilare indossando con nonchalance la divisa ufficiale dei Giochi, accompagnato da qualche passo di danza che fa sognare i puristi dell’olimpismo. In un video diffuso dal suo profilo Instagram, condiviso dalla Fondazione Milano Cortina 2026, lui stesso si vanta con una dichiarazione di rara modestia:
“È un onore avere questa torcia nelle mie mani, per portare pace e amore come rappresentante dei giochi olimpici invernali qui in Italia.”
L’impresa eroica della Lega: da Gallarate con furore
La ciliegina sulla torta arriva dal buon Andrea Cassani, che, oltre a disimpegnarsi brillantemente come sindaco di Gallarate, occupa anche il ruolo di segretario della Lega provinciale a Varese, ossia la culla sacra del Carroccio. Adinolfi, in vena di pungente illuminazione, suggerisce che forse l’illuminata strategia locale rispecchia la gloriosa impresa politica di Luca Zaia, che pare abbia deciso di tuffarsi a capofitto nelle posizioni più idealistiche di Marco Cappato, noto per il suo attivismo sovversivo. Del resto, chi meglio del “rapper tossico per eccellenza” come Snoop Dogg poteva incarnare il risorgente spirito di guerra della Lega? Ed eccolo lì, subito convocato a portare la fiaccola olimpica per le vie della devota Gallarate.
Il gran finale: ricordi e scuse dal sapore amaro
In un colpo di scena paradossale, Adinolfi immagina persino Matteo Salvini cantante d’eccezione affianco a Snoop Dogg, intonando a squarciagola “Young, Wild and Free”. Non stiamo parlando di uno sketch comico, ma del livello di follia politica che sembra pervadere la Lega oggi. Ma tranquilli, l’ultima parola spetta sempre al buon gusto e al senso della misura: ripristiniamo il prestigio olimpico con un gesto clamoroso … una lettera di scuse ufficiale a Massimo Boldi, chiamandolo finalmente a svolgere il suo sacrosanto compito di portatore della torcia a Cortina.
Perché, davvero, qual è il minimo sindacale in un Paese che spaccia da virus di buon costume il tatuaggio culturale più becero?



