Un amaro sipario cala su una vicenda che ha ben poco a che spartire con l’agonismo sportivo. La squadra Under 16 della Uyba Volley, fiore all’occhiello del volley femminile di Busto Arsizio e fresca vincitrice del titolo provinciale, si è ritrovata vittima di un episodio da film dell’orrore: un furto clamoroso a Roma nel bel mezzo del rinomato “XV Randazzo International Tournament 2026”.
L’evento criminale si è consumato poco prima delle tanto attese festività pasquali. Da quanto emerge dai racconti, il pulmino della società, parcheggiato nei pressi della palestra dove si erano appena concluse le celebrazioni di premiazione, è stato preso di mira da ignoti che non si sono fatti problemi a forzarlo e svuotarlo completamente.
L’intero bottino? Una collezione di attrezzature tecniche, borsoni vari e — ciliegina sulla torta — diversi iPad regalati sia alle giocatrici che allo staff tecnico. Crimine perfetto? Non proprio, visto che i tablet hanno lasciato qualche indizio: i loro sistemi di geolocalizzazione hanno infatti segnalato per alcuni minuti la loro presenza misteriosa all’interno di un vicino campo nomadi. Una traccia che, però, è durata il giusto, visto che i ladri si sono dati un gran da fare per disattivare ogni sistema di tracciamento, facendo sparire le preziose apparecchiature dagli occhi vigili dei carabinieri, ai quali la società ha prontamente sporto denuncia.
Il grido disperato: “Ridateci almeno le maglie!”
Al danno economico si aggiunge un problema ben più impattante per la squadra: le maglie ufficiali da gara sono sparite insieme al mucchio di roba rubata. E senza la tunica di scena, pare che le ragazze saranno costrette a rimanere spettatrici di un prossimo importante match del campionato regionale. Fantastico, no?
Le parole di chi dirige la società di Busto Arsizio sembrano un appello lanciato nel vuoto. O forse una tirata d’orecchi agli artefici del misfatto e a chiunque possa incappare nel bottino: “Restituite almeno le maglie rubate, così le ragazze potranno scendere in campo e mostrare ciò che valgono.” Maglia vale più di mille parole, evidentemente.
Questa incredibile vicenda ha trasformato una trasferta che doveva essere consacrazione di successi in una corsa disperata contro il tempo, con la speranza che le neo-campionesse provinciali possano tornare a giocare senza dover sfilare a mani nude sul parquet. Ma, si sa, i veri eroi spesso devono superare ostacoli ben più insidiosi del semplice avversario.



