Infatti, dalla misurata ora delle 22:40 di sabato fino alle ancora più puntuali 5:10 di lunedì mattina, niente treni. Stop totale. Potete finalmente godervi un tour a piedi o scegliere con calma quale autobus prendere in mezzo al nulla.
La colpa, neanche a dirlo, è di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), quella simpatica società del Gruppo FS, che si è lanciata nella solita impresa titanica: potenziare la linea ferroviaria con il quadruplicamento del tratto tra Rho e Parabiago, ovvero circa otto chilometri che, udite udite, saranno pure dotati di un sistema di segnalamento all’avanguardia, il famigerato Ertms (European Rail Traffic Management System). Sì, proprio la tecnologia che vanta le linee dell’alta velocità, perché come se non bastassero i disagi, loro vogliono anche farvi sentire importanti mentre aspettate l’autobus.
Come se tutto questo potenziamento non fosse già una bomba di buonumore, i lavori sono propedeutici a ulteriori meraviglie: la creazione di una nuova fermata a Nerviano, l’adeguamento del piano regolatore della stazione di Parabiago e la costruzione del famigerato collegamento tra la linea Gallarate–Rho e la Saronno–Malpensa, meglio noto come raccordo “Y” per l’aeroporto. Perché nulla urla efficienza come un bel cantiere infinito che ti impedisce di arrivare in tempo per l’aereo.

