Bene, preparatevi ad assistere allo scontro epico tra Stati Uniti e Canada su quel meraviglioso palcoscenico chiamato Arena Santa Giulia. Ma attenzione, il protagonista tanto atteso, il grandioso presidente americano Donald Trump, si è miracolosamente dileguato dalla scena. Dopo interminabili discussioni e telefonate conviviali, il nostro eroe ha deciso di risparmiarsi il viaggio in Italia – addio finalissima, addio Verona per la cerimonia di chiusura.
La decisione è caduta stamattina come un fulmine a ciel sereno. E pensare che fino a venerdì la sua presenza era data praticamente per scontata – tanto che l’orchestra della sicurezza si era già messa a suonare, con riunioni segrete in Questura a Milano. Evidentemente, l’eloquenza delle telecamere e un tuffo nell’arte italiana non hanno fatto breccia nel cuore del presidente.
Ma niente paura! La squadra americana non sarà del tutto senza tifosi in tribuna. Ecco arrivare il pezzo forte, il direttore dell’Federal Bureau of Investigation, Kash Patel, noto soprattutto per il suo acume investigativo e – ovviamente – per la sua passione sfrenata per l’hockey su ghiaccio. Lui sì che ha deciso di prendersi una bella pausa dal glamour dell’FBI per andare a tifare.
Kash Patel ha già fatto il pieno di emozioni assistendo alla semifinale trionfale contro la Slovacchia e ha deciso di farsi coccolare ancora un po’ a bordo ghiaccio per la sfida d’oro contro il Canada, che si svolgerà domani alle 14:10. Se non fosse abbastanza una partita sul ghiaccio, ci si mette pure il background politico a rendere il derby nordamericano ancora più pepato: tensioni sui dazi e un pizzico di sana rivalità commerciale per la gioia degli spettatori.
Un match che promette… almeno sulla carta
Con circa 18mila spettatori pronti a intasare gli spalti, questa partita promette scintille. Peccato però che lo scenario più recente di un confronto olimpico maschile tra queste due nazioni risalga nientemeno che al 2010 – un secolo fa nel mondo dello sport.
Per la cronaca, la nazionale femminile degli Stati Uniti arriva invece freschissima, dopo aver strappato l’oro proprio contro il Canada con un rocambolesco 2-1. Ma qui si parla di hockey maschile, eh! Sarebbe ora di brillare anche per loro.
L’ultimo acuto olimpico maschile statunitense risale a 46 anni fa, nell’indimenticabile “Miracle on Ice” del 1980, quando contro ogni pronostico piegarono l’allora imbattibile URSS. Oggi i pronostici sono decisamente cambiati: il Canada parte favorito e a ragione, ma gli Stati Uniti sognano in grande. Insomma, appuntamento da non perdere… se solo il presidente decidesse di farsi vivo.



