Attimi di puro terrore nella raffinata enclave francese di Milano, ovvero il glorioso Lycée Stendhal, situato in via Laveno, zona piazzale Segesta. Giovedì mattina, la routine scolastica è stata bruscamente interrotta da un’aggressiva sostanza nell’aria, capace di mettere ko ben 12 bambini e persino una cuoca.
Naturalmente, i piccoli malcapitati stavano tranquillamente pranzando nella mensa scolastica quando, come per magia, hanno cominciato a sentirsi strani. Non una svista, ma una sostanza misteriosa che ha fatto scattare l’allarme, sebbene nessuno, per fortuna, finora sia stato considerato tanto manesco da necessitare il ricovero in ospedale.
Alle 12:46, in perfetto orario pranzo, qualcuno ha avuto l’originalissima idea di chiamare il 112. In men che non si dica, si sono presentati in forze ben otto equipaggi dell’Azienda regionale emergenza urgenza (Areu), armati di ambulanze, automediche e autoinfermieristiche – perché, si sa, in Italia per ogni evenienza c’è un mezzo specifico.
Non potevano mancare i pompieri, naturalmente, con ben tre mezzi e il famoso nucleo NBCR (Nucleare, Batteriologico, Chimico, Radiologico), perché si sa, quando c’è odore di giallo si porta sempre il meglio in campo. E come ciliegina sulla torta, a farsi vedere sono arrivate anche le forze dell’ordine, la Polizia di Stato e la Polizia Locale, pronte a sedare questa non meglio precisata crisi da pranzo scolastico.
Quando la mensa diventa zona di guerra chimica
Potremmo quasi aspettarci che la sostanza misteriosa fosse un nuovo superfood esotico, ma in realtà nessuno ha idea di cosa sia stato inalato da questi piccoli eroi e dalla cuoca infelice. I vigili del fuoco, con la precisa missione del nucleo NBCR, hanno dovuto fare i controlli di rito, trasformando un momento sacro come il pranzo in una scena da fumetto post-apocalittico.
Fa riflettere la rapidità con cui l’allarme è stato dato e le forze mobilitate per un episodio che, tutto sommato, ha lasciato feriti ma non vittime. Evidentemente si sa come trasformare un semplice malore in un evento da brivido e tensione, giusto per non farsi mancare nulla. Un’occasione imperdibile per dimostrare che anche una tipica pausa pranzo scolastica può diventare un thriller di prima categoria.
Resta solo da vedere se la sostanza sarà mai identificata o se finirà nascosta dietro un velo di mistero che farà parlare i genitori a lungo, tra panico e paranoie degne di un film hollywoodiano. Nel frattempo, i bambini torneranno a scuola – si spera – con meno paura e più voglia di mangiare senza timore di respirare qualcosa di letale.



