Non si tratta solo di passeggiate nel parco con cestini di uova di cioccolato. Il ponte pasquale a Milano si trasforma in un vero e proprio buffet culturale, con retrospettive sontuose e installazioni contemporanee da far girare la testa ai più sofisticati. Naturalmente, la distribuzione delle aperture è meno equa di una cena di gala riservata ai VIP: mentre Palazzo Reale festeggia il pienone di visitatori, i Musei Civici si aggirano in una zona grigia tra domenica – quando tutto è aperto – e lunedì, giorno in cui più niente funziona.
Ecco quindi un prezioso vademecum per non perdersi nei labirinti espositivi cittadini tra un’antica tela e un’installazione ipermoderna.
Palazzo Reale e PAC: l’arte non va mai in vacanza
I due colossi espositivi di piazza Duomo e via Palestro continuano a fare la voce grossa per entrambe le giornate festive. Palazzo Reale apre le porte a tutte le sue grandi mostre senza sconti né pause di riflessione:
“Anselm Kiefer. Le Alchimiste”
“I Macchiaioli”
“Metafisica / Metafisiche”
“Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio”
Non molto lontano, il PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) non si lascia impressionare dal calendario e ospita ancora il pubblico anche a Pasquetta con la mostra di Marco Fusinato, intitolata provocatoriamente “The only true anarchy is that of power”. Una chicca per i cultori del caos controllato.
Mudec e Musei Civici: lunedì, il giorno del silenzio
Ora veniamo alla vera perla della settimana: il Lunedì dell’Angelo, giorno sacro per gli amanti delle porte chiuse e delle sale deserte. Al Mudec – il Museo delle Culture – la situazione è limpida come un bicchiere d’acqua sporca:
A Pasquetta potrà essere ammirata solo la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo”, il resto del museo si trasforma in una zona off-limits.
Per aggiungere un tocco di ironia – perché a chi non piace un po’ di sana coerenza – tutti i Musei Civici di Milano spegneranno le luci e chiuderanno le porte, non lasciando nemmeno un varco ai visitatori il 6 aprile. Una scelta che urla “Ci vediamo domenica, lunedì no, grazie.”
Fabbrica del Vapore: tra fumo e alta quota, l’arte è gratis
Se siete invece ancora agganciati alla zona Sarpi o Monumentale e non sopportate l’idea di restare inattivi, la Fabbrica del Vapore ha la soluzione. Aperta anche a Pasquetta, si concede il lusso di un tris di mostre con ingresso assolutamente gratuito, perché la cultura si fa anche (e soprattutto) così:
“Water and Peaks”
“Stefano Zardini. A visionary at Altitude”
“Macro Pop”
Insomma, se pensavate che il ponte pasquale mettesse tutto in pausa, vi sbagliavate di grosso. A Milano, tra aperture strategiche, chiusure inspiegabili e gratuità a sorpresa, il teatro della cultura è sempre acceso… almeno per chi è abbastanza sveglio da orientarsi tra i mille orari e le mille porte aperte solo a metà.



