Dal 2026 la nuova trovata: visite mediche obbligatorie anche dagli psicologi, perché mica bastava il resto

Dal 2026 la nuova trovata: visite mediche obbligatorie anche dagli psicologi, perché mica bastava il resto

Bentornato, glorioso corso prematrimoniale laico del Comune di Milano, che si ripresenta con tutta la sua ridondante pomposità. L’ennesimo sforzo congiunto con l’ordine degli avvocati e quello degli psicologi, una triplice alleanza degna di un summit internazionale, nata nel 2025 per regalare ai futuri sposi un’occasione imperdibile: capire i diritti e doveri legati al matrimonio e, dulcis in fundo, alle unioni civili. Che novità scintillanti nel 2026? Si approfondiranno anche gli aspetti psicologici e relazionali, perché ovviamente nessuno può sposarsi senza avere un esperto che ti spieghi come funziona la testa dell’altro.

Il corso “Per un sì consapevole” è nato dall’illuminata volontà di un’amministrazione che vuole essere “presente nella vita delle persone”, ovvero offrirgli pacchetti di strumenti concreti e accessibili per imparare tutto ciò che ignoravano sul sacro vincolo coniugale. E da quest’anno si fregia anche della collaborazione con l’ordine degli psicologi della Lombardia, giusto perché il sapere giuridico da solo non basta più: serve anche il benestare della mente. È la stessa assessora ai servizi civici, Gaia Romani, a soffiare sentitamente sul fuoco dell’entusiasmo.

Antonino La Lumia, presidente dell’ordine degli avvocati di Milano, ci illumina con parole che sembrano uscite da un manuale di bontà civica troppo zelante, commentando che il matrimonio è quel “passo importante” fatto di diritti e doveri giuridici “spesso poco conosciuti”, ché uno mica si sposa per il piacere di farlo, ma per il regolamento d’uso che è necessario studiare. Parla di società e città come “organismi basati sul diritto”, insomma, quelle realtà trombone dove tutto gira attorno a testi legali da consultare prima di abbracciarsi.

Secondo lui, corsi prematrimoniali, sportelli di quartiere e progetti scolastici sono la “linfa” vitale che mantiene in salute i rapporti umani. Tradotto: senza queste lezioni obbligatorie, il mondo collasserebbe nel caos più totale. “La qualità dei rapporti tra le persone, il senso del rispetto e l’equilibrio sono le basi culturali necessarie, e urgentissime, guardando alla nostra società,” conclude con la gravità di un saggio che si prende sul serio più di quanto meriti.

Dall’altra parte, a portare la voce psicologica, c’è Valentina Di Mattei, presidentessa dell’ordine degli psicologi della Lombardia, che ci rassicura con toni da manuale autoaiuto: entrare in questo progetto è una vera vittoria per il “valore del benessere mentale” nei servizi civici.
La salute psicologica della coppia viene messa al centro come se fosse la chiave per salvare il mondo intero, perché lavorare sulla relazione significa “favorire una maggiore consapevolezza in una fase delicata”, come se sposarsi non fosse mai stato un dettaglio insignificante.

Ah, ma non è finita qui: ogni coppia è un protagonista sociale a tutti gli effetti, quindi anche dal punto di vista della comunità bisogna mettere mano alle loro intimità con la premura e la severità di chi amministra un condominio interplanetario.

Un corso per pochi, ma gratuito (evviva!)

Nel 2025, il corso articolato in quattro incontri ha raccolto circa 900 partecipanti, una percentuale modesta se si considera che in città si sono celebrate 2.191 nozze e 138 unioni civili: insomma, una coppia su cinque si è degnata di partecipare a questa magnifica esperienza. Forse gli altri non bramano così tanto di conoscere i segreti legali della convivenza, oppure preferiscono imparare con i fatti piuttosto che studiando dispense.

Per il 2026 il corso rimarrà gratuito, perché pare proprio che il Comune voglia mantenere la sua aura di benefattore cittadino. Gli incontri si svolgeranno nella sacra Sala Brigida di Palazzo Marino, ma per i pigri o più tecnologici sarà anche possibile seguirli comodamente da remoto, una rivoluzione digitale degna di un film di fantascienza. Il calendario inizia a marzo-aprile e si rinnova a settembre-ottobre, giusto per coprire bene la stagione dei matrimoni, ovviamente.

I temi affrontati? Oh, il meglio del meglio: supporto alle coppie nella gestione delle dinamiche relazionali, il significato giuridico del matrimonio e delle unioni civili (perché ci vuole un manuale anche lì), la scelta del regime patrimoniale, gli impegni da genitori e le connesse complicazioni legali per i figli, per finire con i portentosi rimedi legali in caso di crisi o la separazione. Insomma, un corso che promette di trasformare il lieto evento in un tutorial da non perdere, personale e impalbabile guida per l’odissea matrimoniale moderna.

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