Dainese si svende per un euro: i creditori si fanno il regalo con casco e cucchiaio di legno

Dainese si svende per un euro: i creditori si fanno il regalo con casco e cucchiaio di legno

Altro che occasione da urlo: Dainese, il celebre marchio di abbigliamento tecnico per motociclisti, passa di mano per la modica cifra di 1 euro. Sì, avete capito bene, un euro tondo tondo. Ovviamente, non è tutto oro quel che luccica, perché a corredo ci sono un bel po’ di debiti, per la precisione circa 300 milioni di euro. Il fondo Carlyle, che aveva preso le redini del brand nel 2022, ha pensato bene di mollare la presa, lasciando il timone a Arcmont e HPS Investment Partners (ora in un tenero abbraccio con BlackRock), che adesso devono cercare di far correre una moto… senza carburante.

Il bilancio aziendale ha fatto un balzo, ma non certo quello che uno si aspetta. Il fatidico rapporto debito/ebitda ha raggiunto quota 15 volte, un valore che normalmente è considerato da extraterrestri della finanza ma non certo da comuni mortali. Per darvi un’idea, il “normale” si aggira intorno a 3, ma qui hanno deciso di sfidare le leggi della fisica finanziaria. Neanche il leggendario Valentino Rossi riuscirebbe a tenere la curva a un angolo così estremo. Quindi, non stupisce che il bilancio sia finito in una bella derapata, con i Cda che si sono trasformati più in comitati d’emergenza stile pit stop di un Gran Premio, che in momenti di serenità manageriale.

Carlyle aveva messo in piedi un sogno di espansione globale, puntando a risultati da campioni del mondo. Peccato che invece di decollare, il brand si sia ritrovato in pieno aquaplaning finanziario. Il piano, che poggiava su obbligazioni per 285 milioni, si è rivelato fragile come un paraschiena di cartapesta in mezzo a una supervelocità. In soli due anni, Dainese ha accumulato perdite per 120 milioni e ha dovuto accettare una generosa svalutazione dell’avviamento di ben 86 milioni. Tradotto in parole povere: quel che valevamo ieri, oggi lo diamo via quasi gratis.

A luglio, il presidente Angel Sanchez Sanchez Vizcaino (sì, un nome che fa pensare a uno che fosse destinato ad avere più di un doppio ruolo), ha dato il via libera a una nuova obbligazione da 25 milioni, giusto per far tirare il fiato alle controllate. Un prestito per saldare un altro prestito, in un gioco finanziario che nemmeno i campionissimi di Monopoli riescono a gestire con simile maestria. Come se non bastasse, questa pietanza finanziaria è accompagnata da un finanziamento revolving super senior da 52,5 milioni, erogato da un cast di banche e soggetti con nomi talmente pomposi da sembrare usciti da un thriller bancario di serie TV.

E così, alla fine dello spettacolo, la moto è ancora parcheggiata lì, immobile. Il casco c’è ancora, ma il guidatore ha deciso che è meglio scendere e lasciare il manubrio a chi ha i nervi più saldi (o forse solo meno da perdere). I nuovi padroni, allora, si troveranno l’arduo compito di capire se sotto quel serbatoio ci sia ancora una goccia di benzina… o magari soltanto un monopattino per tentare una partenza, anche se decisamente meno alla moda.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!