Cucciolo mio amore: Vega ci racconta la favola che nessuno stava aspettando

Cucciolo mio amore: Vega ci racconta la favola che nessuno stava aspettando

Ah, l’arte che si fonde con il design e il cuore peloso degli animali domestici! La nuova impresa di VEGA, artista padovana all’avanguardia nel mondo delle sculture emotive, ha deciso di regalarci un’altra perla chiamata “PUPPY MY LOVE”. La mostra, che si terrà dal 19 febbraio al 5 marzo, è la seconda replica dopo il suo debutto trionfale a dicembre presso la galleria Vecchiato Arte di Padova, naturalmente in collaborazione con l’Associazione “Zampe in Libertà”. Perché cosa sarebbe una mostra senza una bella dose di buonismo a supporto di un’associazione animale?

Le creazioni di VEGA non sono certo opere convenzionali: si tratta di sfere in acciaio inox, perché nulla dice “armonia” come un freddo metallo, sulle quali sono incastonati musi di cani e gatti in smalto colorato. Un meraviglioso paradosso, non trovate? L’acciaio – simbolo dell’infinito e dell’armonia universale – si trasforma, grazie alla mano dell’artista, in qualcosa di vivido e pulsante. Una vera rivoluzione, a patto che abbiate la pazienza di passarci davanti a contemplare il riflesso delle vostre ansie domestiche.

VEGA paragona i cani a bolidi, meteore che attraversano la nostra vita lasciandoci un “cratere” nel cuore quando spariscono. Ecco spiegato il perché delle sfere in acciaio: non solo legame infinito, ma anche vuoto siderale. Un’immagine altisonante che aggiunge un tocco di tragedia cosmica a quel piccolo, peloso tornado che vi ha appena distrutto il divano.

Nata a Padova nel 1972, VEGA può vantare una preparazione accademica in arte e lettere, il che è rassicurante: dietro tutto questo ci deve pur essere del metodo, oltre alla vena creativa. La sua reputazione nel panorama contemporaneo è salda, almeno secondo i suoi estimatori, grazie a una tecnica raffinata e a un’estetica originale che, diciamolo, ha portato aria nuova tra le solite sculture che puzzano di polvere e polistirolo.

Il vernissage? Giovedì 19 febbraio, dalle 18.30 in poi. Naturalmente, l’ingresso è libero, perché non c’è nulla di più inclusivo di lasciare che chiunque possa andare a contemplare queste sfere evocative e magari pensare a quanto il proprio cane sia davvero un bolide… o un meteorite distruttore.

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