Che meraviglia, un’altra perla nel firmamento delle nuove costruzioni milanesi: il progetto residenziale Corte Gardens, situato in via Monfalcone nel quartiere Feltre, sta finalmente raggiungendo la fase finale della sua gloriosa commercializzazione. Per chi fosse interessato a vivere in un angolo di paradiso urbano, il completamento dei lavori è previsto, con estrema puntualità, per settembre 2026. Non che servano altre case, ma ecco il capolavoro edilizio che avanza!
Se ancora nutrivate la speranza di accaparrarvi uno degli appartamenti più gettonati, bisogna rassegnarsi: rimangono solo le unità più spaziose, quei quadrilocali e appartamenti plurilocali che sembrano fatti apposta per ospitare famiglie numerose o quelle vite degne di un romanzo. Naturalmente, le superfici più maneggevoli come monolocali e trilocali hanno già trovato acquirenti; evidentemente qualcuno apprezza la comodità o meno spazio da gestire.
Per darvi un’idea della magnanimità del progetto, sappiate che il tutto sorge su una vasta area di 10.900 metri quadrati, ospitando la bellezza di 110 appartamenti. Che dire, mica bruscolini. Ad accompagnare i residenti ci sono 5.500 metri quadrati di giardini comuni, che strizzano l’occhio al verde naturale, oltre ad accattivanti terrazzi panoramici e giardini privati degni di una villa da sogno.
Nel menu dei servizi a disposizione dei fortunati compaiono aree coworking per chi non sa proprio staccare dal lavoro, una sala fitness per lasciare alle spalle le responsabilità quotidiane, spazi dedicati ai bambini (così i genitori possono continuare a respirare tra una riunione e l’altra), rooftop modulati per la socialità da zoom, depositi per biciclette (per ricordarci che non siamo solo auto-dipendenti), Amazon Locker per chi aspetta sempre un pacco e un concierge, perché ovviamente vivere nel lusso significa avere qualcuno che risponda anche al citofono.
E dal punto di vista tecnico? L’edificio sfodera impianti fotovoltaici, videosorveglianza – perché la privacy è importante, ma la sicurezza lo è di più – e fibra ottica, il tutto in una splendida classe energetica pari o superiore alla A1. Insomma, non lasciatevi scappare la rivoluzione abitativa del secolo: se volete vivere nel futuro, qui è già realtà.
Orti condivisi e giardini: la panacea moderna della vita urbana
Come ciliegina sulla torta, il palazzo offre ai suoi abitanti giardini condominiali e orti condivisi, perché nulla dice “vivere in città” come l’arduo compito di coltivare qualche verdura al tramonto, possibilmente prima che arrivi il vicino a lamentarsi. Non mancano depositi bici per quei pochi che ancora osano ribellarsi all’auto privata e una portineria per il consueto controllo sociale degno dei migliori reality show.
Il cantiere, fortunatamente, è così avanzato che oggi è possibile gettare uno sguardo realistico su questa struttura che promette di elevare il quartiere Feltre a vette di gloria residenziale. Una zona che si vanta di essere consolidata, con verdi oasi urbane e servizi scolastici, perché vivere con i bambini è importante, anche se tutto ciò suona un po’ come un ossimoro nel travagliato panorama delle aree urbane.
La comodità è garantita dalla vicinanza alla fermata Udine della linea M2 della metropolitana, così, se proprio la carenza di parcheggio vi esaspera, potete correre a prendere il treno per voi e i vostri sogni di fuga dal centro città o per recarvi ai poli universitari, dove magari imparerete cosa significhi veramente il termine “commistione urbana”.
Bonus Famiglie: perché non c’è niente di più bella che dare soldi ai ricchi
Per stimolare ulteriormente l’acquisto delle ultime unità extra-large, l’ineffabile mente dell’edilizia ha introdotto il cosiddetto “Bonus Famiglie”. Uno sconto niente meno che di 10.000 euro a figlio, un gesto di generosità che suona tanto come un invito a moltiplicarsi per poter poi sopportare il mutuo decennale senza fiatare.
Questa “iniziativa” si propone come un supporto mirato a chi, per chissà quali ragioni, decida di comprare uno degli appartamenti rimasti, destinati a un uso residenziale di lunga durata. Insomma, la promessa di mettere radici a lungo termine in un quartiere nato probabilmente per essere una succursale dell’utopia metropolitana.



