Ah, la politica regionale in Lombardia è proprio come un gioco da bambini, almeno per quanto riguarda le alleanze e i cambi di casacca. Stavolta a fare il salto della quaglia è nientemeno che Barbara Mazzali, che ding! lascia Fratelli d’Italia per tuffarsi fra le braccia di Forza Italia, il partito un tempo gloriosamente berlusconiano. E no, niente di nuovo sotto il sole: la signora non si butta nel neonato e misterioso Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, come qualcuno mormorava nei corridoi del mitico Pirellone.
Tra l’altro, Mazzali torna in pista dopo aver fatto l’assessora al Turismo fino a ottobre 2025, prima di essere sostituita – neanche a dirlo – su ordine di Fratelli d’Italia da una certa Debora Massari. Da questa odissea politica ci ha pensato il coordinatore regionale di Forza Italia, Alessandro Sorte, a dare l’annuncio ufficiale con parole da spot pubblicitario: “Siamo felici della sua scelta, è una figura di consenso e credibilità, che ha dimostrato competenza e radicamento nel territorio lombardo”. Tradotto: abbiamo preso un pezzo grosso del partito rivale, e non vediamo l’ora di fargli fare il lavoro sporco sui nostri banchi.
I Consiglieri di Forza Italia Quasi Raddoppiano
Ora, l’inaspettato effetto domino è che Forza Italia al Pirellone non è più la solita bandiera sventolante da sei consiglieri eletti nel 2023. No no, i numeri si sono quasi raddoppiati a undici. Una crescita così repentina che pare quasi una febbre da scalini politici. E chi sono i nuovi arrivati? A parte la nostra paladina Mazzali, arrivano soprattutto dal famigerato Terzo Polo, che sembra ormai una fonte inesauribile di transfughi a caccia di un posto al sole.
Però niente panico: nell’arte nobile del rimpasto di giunta, nulla cambia davvero. Lì tiene banco ancora Gianluca Comazzi come assessore al Territorio e Simona Tironi che gestisce il Lavoro. Il traffico in consiglio cresce, ma la sostanza resta quella di sempre: poco movimento e molto potere concentrato.



