Conferenza stampa: come difendere il copyright nell’era delle intelligenze artificiali che copiaincollano tutto

Conferenza stampa: come difendere il copyright nell’era delle intelligenze artificiali che copiaincollano tutto

La bozza di rapporto, che sarà messa ai voti a mezzogiorno con grande foga, propone che i detentori dei diritti d’autore abbiano finalmente voce in capitolo e, soprattutto, una bella fetta della torta economica. Oltre a poter impedire che i loro contenuti protetti vengano usati come cibo per l’intelligenza artificiale, il documento ribadisce che l’addestramento con contenuti generati nel territorio europeo deve sottostare senza se e senza ma alle leggi dell’Unione Europea.

Ovviamente, non potevano mancare i richiami alla protezione del settore della stampa, quel fragile quanto vitale ecosistema che l’IA generativa rischia di trasformare in un deserto mediale. Nel rapporto, infatti, viene enfatizzato il pericolo per il pluralismo dei media, un rischio reale e, ammettiamolo, abbastanza scontato, considerando che le intelligenze artificiali mangiano contenuti senza chiedere permesso e poi sfornano “notizie” come se fossero pizze d’asporto.

Il ricco menu del Parlamento

L’onorevole Axel Voss, relatore della Commissione Affari Legali (JURI) e noto per la sua visione “progressista” sulla regolamentazione del digitale, illustrerà ai giornalisti i dettagli del voto e risponderà alle inevitabili domande di qualcuno che osa chiedere chiarimenti. Lo show si terrà in una delle più prestigiose cornici del Parlamento Europeo di Strasburgo, giusto per farsi notare.

Per chi ha il privilegio di essere accreditato giornalista e desidera partecipare dal vivo, appuntamento nella sala conferenze intitolata a Daphne Caruana Galizia. Chi invece preferisce il comodo divano di casa sua potrà connettersi da remoto via Interactio, con un bel ventaglio di lingue tra cui scegliere, dall’inglese al polacco. Insomma, un festival dell’inclusività europea.

Come partecipare senza sfigurare

Perché tutto fili liscio come l’olio, i partecipanti da remoto dovranno proprio armarsi di pazienza: niente di più facile che connettersi con l’ipad via Safari o con il computer tramite Chrome. Il nome e l’organizzazione di appartenenza andranno inseriti con la puntigliosità di chi compila l’ultima riga della dichiarazione dei redditi, perché l’Europa ama la trasparenza, a modo suo.

Poi, con cuffie e microfono pronti, bisogna solo evitare che il proprio intervento sia senza video, altrimenti toccherà rinunciare all’interpretazione simultanea. Anche se qualcuno che non ha mai usato Interactio viene invitato a fare un test di connessione mezz’ora prima dell’inizio: roba da far sembrare l’esame di teoria per la patente una passeggiata.

Aprire la finestra della chat sarà essenziale per vedere i messaggi di servizio, perché non c’è niente di meglio che sentirsi dire cosa fare mentre si cerca di seguire una discussione su uno dei temi più caldi ma complicati del momento. Seguendo tutte queste istruzioni, forse, si riuscirà a sopravvivere all’esperienza senza rimanerne traumatizzati.

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