Come svanisce il mito dell’ostello da 20 euro a notte riconosciuto dalla Regione ma ormai un lusso solo per nostalgici

Come svanisce il mito dell’ostello da 20 euro a notte riconosciuto dalla Regione ma ormai un lusso solo per nostalgici

Nonostante un curriculum di irregolarità più lungo della lista della spesa di un influencer, all’ingresso dell’Hostel Colours a Lambrate troneggia ancora il glorioso logo di Regione Lombardia. Segno che, evidentemente, il patriomoniale simbolo della correttezza amministrativa non teme contaminazioni.

Ah, la sicurezza! Due giorni fa una pattuglia della polizia ha fatto visita per l’ennesima volta, rimestando nel già caldo brodo di una rissa scoppiata chissà per quale motivazione futile. Il meglio del nostro poliziesco in diretta.

I solerti cittadini, che ancora non si sono rassegnati al degrado tutto locale, lamentano problemi di sicurezza degni di un romanzo noir di scarso successo. Nel frattempo i turisti, che ormai si contano sulle dita di una mano (e forse con qualche dito in meno), hanno sviluppato un particolare senso dell’olfatto, allergico alle condizioni igieniche precarie che sembrano essere l’attrazione principale della zona.

Naturalmente, la questione ha raggiunto l’olimpo burocratico, posandosi sul sontuoso tavolo dell’assessora al Turismo, che con grande prontezza e spirito d’iniziativa ha deciso di “segnalare alle amministrazioni competenti”.

Un messaggio elegantissimo che tradotto significa: “Abbiamo preso nota, forse ci penseremo un giorno, forse no”. Nostalgici tempi in cui le segnalazioni erano solo un fastidioso passaggio per arrivare al nulla di fatto garantito.

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