Ah, il magico mondo della produzione di dati statistici, quel grande calderone in cui si mescolano raccolta, elaborazione e diffusione con la stessa delicatezza di uno chef che prepara un soufflé sterile. Ovviamente tutto rigorosamente sotto l’occhio vigile di procedure così rigide da far impallidire un controllo fiscale. E come se non bastasse, abbiamo la ciliegina sulla torta: l’enorme ondata di strumenti innovativi che impongono che anche la burocrazia si dia una calmata, ottimizzino, razionalizzino, e – dulcis in fundo – aderiscano a modelli organizzativi che sanno di formalità più che di sostanza.
Questo prezioso ebook, perché sì, è un manuale sacro per tutti gli amanti della statistica istituzionale, getta un fascio di luce sulle meraviglie del metodo, alternando sapientemente teoria e pratica. In altre parole, un balletto perfetto tra il rispetto della compliance normativa (perché obbedire è sempre trendy), la gestione impeccabile dei dati e la loro messa in campo concreta, come fossero campioni olimpionici di correttezza e trasparenza. E attenzione, si tratta di un gioco in continua evoluzione, una corsa a ostacoli dove l’unico vincitore è la normativa, nazionale ed europea, che deve essere aggiornata e rispettata come il manuale delle regole del tennis.
Non è finita qui. A parte la razionalizzazione dei processi – quelli che diventano “buone pratiche” solo dopo essere stati ripetuti a sufficienza (chi l’avrebbe mai detto?) – questo ebook è un manifesto della crescente consapevolezza sull’importanza dei dati, soprattutto quelli pubblici. Perché, diciamocelo, niente racconta meglio la vita sociale, economica e politica di un Paese e addirittura dell’intera Unione europea come il numero perfetto, il dato che ti fa sentire intellettuale e cittadino modello tutto in una volta.



