Chi diavolo era Maechel Mike Dantone il 19enne già protagonista del solito dramma milanese?

Chi diavolo era Maechel Mike Dantone il 19enne già protagonista del solito dramma milanese?

Su Instagram, ieri, aveva postato la foto di una tomba. Come se fosse un indovino, aveva adagiato sopra il casco nero, quel casco che avrebbe poi accompagnato il suo destino: “Quanto mi manchi angelo mio… ti amo nonna”. Per gli amici era semplicemente Mike, 19 anni compiuti lo scorso 7 gennaio, giovane promessa della boxe e amante sfegatato dei motori. Maechel Dantone, alias Mike ‘El Cubano’ – come orgogliosamente si definiva sui social – è morto in quella che sembra una tragedia già scritta, la notte scorsa, a bordo del suo scooter Honda SH 125. Dopo aver ignorato uno stop (perché tanto le regole sono solo un fastidio), si è schiantato contro un’auto in corsa, ponendo fine a una carriera e a un sogno ancora troppo giovane per finire così.

Quando ne aveva appena 16, Mike aveva già conquistato il titolo di campione regionale junior nei 60 chili, arrivando fino alle qualificazioni nazionali – non proprio il passatempo di un normale adolescente. La sua palestra di riferimento era la Boxe Island di via Alserio, praticamente dietro l’angolo da casa sua. I video degli allenamenti, pieni di sudore e determinazione, li postava regolarmente sui social, quasi a sottolineare quanto fosse serio nel suo impegno. Accanto ai guantoni, una passione sfrenata per auto e moto, e, modalità tipicamente “giovane milanese”, le serate passate nei locali della città, a Milano, ovviamente.

Il tragico incidente: ignorare lo stop non è mai una buona idea

La tragedia si è consumata nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 aprile in piazza Prealpi. Mike, a bordo del suo fidato scooter, ha deciso che lo stop era solo un optional, ignorandolo con una leggerezza da manuale della sprovvedutezza stradale. Secondo la ricostruzione della polizia locale, questo impeto gli è costato un impatto frontale con un’auto in corsa. La violenza della collisione ha fatto sì che la moto venisse sbalzata contro un altro veicolo parcheggiato lì vicino: insomma, uno spettacolo di pura sfortuna e imprudenza.

Dopo il botto, è partita la corsa all’ospedale, un inseguimento contro il destino avverso. Purtroppo, il finale l’abbiamo già scritto: il giovane Mike non ce l’ha fatta. La vita spesso è beffarda con chi sfida le regole e con chi, giovanissimo, ha più sogni da realizzare che prudenza da adottare.

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