Le dimensioni delle connessioni tra la Sole investigazioni e sicurezza, protagonista indiscussa dell’indagine condotta dalla procura partenopea, e le cosiddette società lombarde sembrano uscire da un manuale di complotti da bar.
Accuse di raccolta dati, spionaggio da quattro soldi e collaboratori misteriosamente coinvolti, senza dimenticare che i protagonisti di questo teatro dell’assurdo sono gli stessi ora indagati. Un vero e proprio festival di illegalità da prima serata, con nomi e reati da far impallidire un romanziere di thriller low cost.
Un intreccio degno di una soap opera giudiziaria
Non c’è da stupirsi se la procura di Napoli si sia trovata davanti a una rete fittissima di relazioni tra la famigerata Sole investigazioni e sicurezza e una serie di società lombarde che, guarda caso, sembrano aver fatto del raccogliere informazioni il loro mestiere principale.
Ovviamente non si tratta di un’innocua raccolta dati, ma di un assortimento di pratiche quanto meno… discutibili, spesso tramate attraverso collaboratori che adesso devono spiegare esattamente quale coprotagonismo abbiano avuto in questa tragicommedia delinquenziale.
Insomma, dal palco della legalità si è spostata la compagnia a recitare un copione di artifizi e sotterfugi degni di una sceneggiatura da premio Oscar, se solo ci fosse qualcosa da elogiare.
I protagonisti e i sospetti di un puzzle complicato
Gli attori coinvolti? Una lista di nomi, per ora, che affollano le minute dell’inchiesta come se fosse l’elenco degli ospiti a una festa esclusiva, ma con qualche dimensione criminale in più.
E tra i reati spiccano quelli tanto amati in certi ambienti: raccolta illecita di informazioni, accesso abusivo a sistemi informativi, e quella bella collezione di accuse da cui nessun colpevole vorrebbe essere sfiorato.
Tutto condito da una lentezza burocratica che fa venire voglia di piangere dalla disperazione o, meglio, di ridere per la tragicità dell’insieme. Ma la giustizia – si spera – sta osservando da vicino ogni mossa, prontissima a svelare i retroscena di questa relazione da racconto noir.
Lo scenario di un’indagine che fa riflettere
Al di là del gossip giudiziario, questo caso dovrebbe farci smettere di pensare che dietro ogni indagine ci sia solo polvere e segreti. La realtà è che qui si mette in mostra un sistema che sembra aver realizzato un piccolo impero di monitoraggi illeciti e manipolazioni d’informazioni, con capitoli che rincorrono storie di coraggio civile e omertà imbarazzante.
Ci speriamo davvero che, a illuminare la scena, non ci siano solo i riflettori della cronaca, ma anche quelli della vera giustizia, affinché questa sceneggiata non diventi solo un altro atto in un teatrino di potere senza fine.



